martedì 20 dicembre 2011

Perchè nessuno parla di Don Verzè?


Intervista a Lorenzo Ruggiero
Voce Repubblicana del 20 dicembre 2011
di Lanfranco Palazzolo

Nessuno vuole parlare apertamente delle vicende su don Verzè. La reticenza è totale. Lo ha detto alla “Voce” Lorenzo Ruggiero, curatore di “Dossier Don Verzè. Opere, miracoli, maneggi e scandali di un prete manager col dio denaro” (Kaos Edizioni).
Lorenzo Ruggiero, come è nata l'idea di questo libro sul San Raffaele, la clinica degli intrallazzi fondata da don Verzè, che è oggetto di numerose inchieste della magistratura?
Libri, come quello su don Verzè, non trovano udienza presso nessuno. Tutti hanno qualche imbarazzo a parlare di questi argomenti. La prima volta che abbiamo parlato di questo argomento è stato nel lontano 1994 con un libro del giornalista Giovanni Ruggieri dal titolo “Gli affari del Presidente”, in cui si narrava la vicenda dell'ospedale milanese San Raffaele, utilizzato come luogo di affari e speculazione immobiliare nota come 'Milano 2' negli anni '70. Questo 'Dossier' non è solo una raccolta di documenti, ma è una sorta di biografia di don Verzè. In realtà siamo di fronte ad una cronologia esatta delle vicende che riguardano questo prete affarista, 'prete manager' come lui stesso si è autodefinito nella sua autobiografia”.
Da quando avete cominciato a raccontare la storia di Don Verzé?
Dal 1964, quando la diocesi di Milano prese un provvedimento molto grave contro don Verzè, impedendo a questo sacerdote di esercitare il Sacro ministero nella diocesi di Milano, dove operava. Già allora la situazione di questo prete risultava strana”.
Come avete trovato questi documenti?
Quella di don Verzè è una vicenda notissima, della quale nessuno ha mai voluto parlare. Se ne è occupato qualcuno, ma non certo in maniera organica. Don Verzè ha chiesto riconoscimenti pubblici per la sua clinica, il San Raffaele, ancor prima che questo istituto fosse una realtà. Infatti, fin dall'inizio degli anni '70 ci sono tante interrogazioni parlamentari su questa vicenda. Il Partito radicale, nell'aprile del 1978, si chiedeva come questo prete potesse avere, sin dagli anni '70 libera udienza presso il ministero della Sanità e della Pubblica istruzione. Inoltre, nel corso degli anni alcuni mezzi di informazione si sono occupati, in maniera molto saltuaria, della situazione del San Raffaele. Se ne è occupata la stampa di destra e ancheil quotidiano parastatale 'Il Giorno'”.
In quali procedimenti penali è implicato don Verzé?
Le vicende di don Verzè sono molto complicate. E' molto facile perdere il lume della ragione prima di trovare il bandolo della matassa. Don Verzè è stato coinvolto in abusi edilizi, tentativi di corruzione (procedimento concluso con la prescrizione). Ci sono provvedimenti giudiziari per ricettazione di opere d'arte, di tele di dimensione di tre per 4 metri sottratte a Chiese napoletane. C'è davvero un po' di tutto”.

Marco Pannella cita "Il Compagno Napolitano" (Kaos Edizioni)