mercoledì 21 dicembre 2011

Siamo un partito forte


Intervista ad Elvira Savino
Voce Repubblicana, 21 dicembre 2011
di Lanfranco Palazzolo

Il Pdl è e resta un partito solido. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l'onorevole Elvira Savino del Popolo delle libertà, membro della Commissione Finanze della Camera dei deputati.
Onorevole Savino, qual è oggi la situazione del Popolo delle libertà dopo la fine dell'esperienza del Governo Berlusconi. Il partito resta un soggetto politico solido?
Il Popolo delle libertà è un partito solido. Ne sono profondamente convinta. E' normale che in un partito a vocazione maggioritaria ci sia una dialettica interna che permette il confronto è su tutti i temi del dibattito politico. In passato ci veniva contestato il pensiero unico, la leadership indiscussa, l'assenza di democrazia. Questo era un giudizio del tutto sbagliato. In questa fase stiamo avviando un serio processo di democratizzazione interna. Il Pdl si sta strutturando e vuole avere una sua legittimazione dal basso”.
Come è andato il tesseramento del Pdl?
E' andato molto bene. Ed è stato un autentico successo. Abbiamo il maggior numero di iscritti in Europa per quanto riguarda i partiti di massa. Abbiamo avviato il ciclo dei nostri congressi. Accanto a questi appuntamenti ci stiamo organizzando anche per fare le elezioni primarie per decidere i candidati alle amministrative. Il nostro partito non si è fermato. Ritengo che la dialettica interna resti un fatto estremamente positivo. Noi vogliamo continuare a svolgere bene il nostro impegno politico. Coloro che sollevano polemiche all'interno del Popolo delle libertà sono gli stessi di sempre. Oggi tutti si affrettano a puntare il dito contro di loro. Ma i cosiddetti 'malpancisti' del Pdl erano gli stessi anche prima. Oggi la stampa li segue con maggiore attenzione. Ma all'interno del Pdl è logico che ci siano queste posizioni. Sono convinta che con il senso di responsabilità e con il dialogo è possibile trovare la sintesi su tutto. Naturalmente questo non significa avallare l'anarchia. Le decisioni vanno prese ed è bene che vincolino tutti”.
Il Pdl le ha mai posto dei limiti alle sue iniziative politiche?
No, mai. Nessuno mi ha mai criticato per nulla. Devo dire che nessuno ha mai cercato di indottrinarmi o mi ha detto quali fossero le iniziative da assumere”.
Cosa pensa della possibilità di fare una gara per l'assegnazione delle frequenze del digitale terrestre? Il Partito democratico preme per l'asta. Cosa ne pensa?
Su questo argomento ci sono state troppe semplificazioni. La richiesta di un'asta è stata formulata dalle autorità europee. In linea teorica non ho nulla contro l'asta, ma sarebbe più giusto far pagare un canone di concessione più alto a chi le frequenze a chi le possiede o stabilire un canone di concessione. Credo che un'asta non porterà quei benefici economici, per le nostre finanze, di cui tutti parlano”.

Gian Antonio Stella cita su "Sette" del "Corriere della Sera" il Compagno Napolitano (Kaos edizioni)