venerdì 23 dicembre 2011

Qui ci vuole una grande politica estera


Intervista ad Alfredo Mantica
Voce Repubblicana del 23 dicembre 2011
di Lanfranco Palazzolo

Il Governo Monti ha compreso bene l’importanza della politica estera nel Mediterraneo. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore ed ex sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica (Pdl).
Senatore Mantica, alla fine del suo incarico da sottosegretario ha fatto il suo ritorno a Palazzo Madama. Quali sono le sue valutazioni sul Governo Monti e sulla manovra?
Il mio ritorno al Senato è stato drammatico. Sono stato eletto per la prima volta nel 1987. Al Senato non c’è nemmeno un clima da ultimo giorno di scuola. I parlamentari che sono a Palazzo Madama pensano a tutt’altro. Io dico che questo ‘esproprio’ del Governo dei tecnici – anche se formalmente corretto come ha detto Napolitano – non permette al Parlamento di partecipare. Le forze politiche si devono solo limitare a dire di sì senza la possibilità di aggiungere altro. I gruppi parlamentari si devono adeguare. Vista la situazione a cui siamo giunti non è possibile fare altro”.
Pensa che il clima possa cambiare?
Io sono molto pessimista in questo. Questa situazione potrà cambiare se i partiti troveranno ragioni politiche ed istituzionali per aprire un dibattito sui grandi temi del confronto politico, anche a partire dalla legge elettorale all’organizzazione del territorio, alla riduzione del numero dei parlamentari. Si dovrà fare tutto quello che è necessario per accompagnare questa manovra economica”.
Cosa pensa del Governo Monti?
Io ho votato a favore di questo governo. E continuerò a farlo. Il mio dubbio è non tanto su quello che sta facendo il governo Monti, ma sulla cultura che il governo Monti esprime. Credo che l’Europa intergovernativa, con un direttorio a due, che difendono gli interessi tedeschi e poi quelli francesi, non è la politica che serve all’Italia. Trovo che alcune scelte fatte dall’Unione europea e dalle istituzioni europee siano penalizzanti per l’Italia in maniera ingiusta. Basta ricordare che le banche si sono ritrovate in crisi di liquidità e di patrimonio solo perché i Bot devono essere valutati al prezzo corrente di borsa e non al prezzo di riscatto. Credo che questo accada per la prima volta. Credo che Monti sia troppo europeista alla tedesca. Io, ad esempio, credo ancora negli Eurobond”.
Si può fare una politica estera con un governo Tecnico? Il ministro Terzi merita grande stima, ma i limiti in cui opera sono evidenti.
Questo governo è chiamato e costretto a fare una grande politica estera. Gli interessi che dobbiamo difendere nel Mediterraneo sono importanti. Siamo il primo partner commerciale di tanti paesi di quest’area. Dobbiamo muoverci per mantenere il nostro ruolo. Credo che nel Governo abbiano capito molto bene l’importanza della politica estera. E i primi passi del governo Monti, nell’area del Mediterraneo, lo stanno a dimostrare”.