sabato 24 dicembre 2011

Il peggio di Rosi Bindi

Questo Natale sarà molto amaro per Rosi Bindi. La vicepresidente della Camera e Presidente del Pd si è arrampicata sugli specchi per giustificare il suo appoggio al Governo Monti e alle sue belle riforme. come quella relativa alle pensioni A futura memoria vogliamo proporvi tutte le arrampicate sugli specchi di questa politica che per anni ha fatto la moralista contro Silvio Berlusconi e poi, quando sono arrivati i professori con la mazza, si è piegata in due giustificando in tutti i modi lo schifo di questi giorni. Buona lettura e buono schifo. 
Rosi Bindi bella addormentata nell'aula di Montecitorio
2 dicembre ("La nostra bussola")
''La bussola del Pd è l'equità l'attenzione alle fasce più deboli, alle situazioni più complesse, agli interventi sui privilegi, alla solidarietà tra le generazioni''. E' con questo metro che il Partito democratico si prepara a giudicare la riforma previdenziale del governo Monti secondo il presidente del partito, Rosy Bindi, che in un'intervista a Repubblica conferma la volontà di non porre veti e invità l'esecutivo a far "conoscere presto le sue proposte sulle pensioni". 

4 dicembre (Equità)
"Le misure di rigore finanziario che si annunciano vanno attentamente valutate e per noi resta decisivo
rafforzare gli elementi di equita' della manovra. In questi mesi il Pd ha piu' di una volta dimostrato di avere a cuore l'interesse dell'Italia. Continuera' a farlo, soprattutto ora quando e' in gioco la tenuta dell'Europa. Ma siamo convinti che i sacrifici che sono richiesti debbano essere ripartiti con maggiore equilibrio e maggiore attenzione alle condizioni reali delle famiglie, dei lavoratori e delle donne". 

7 dicembre (Equità 2)
 "Noi ci assumiamo la responsabilita' di sostenere questo Governo ed una manovra impegnativa per evitare quella che lo stesso Capo dello Stato ha definito una catastrofe, ma riteniamo che si possano introdurre elementi di maggior equita' con particolare attenzione ai pensionati, alle donne ed alla casa".

8 dicembre (Attentato ad Equitalia)
''Al direttore Marco Cuccagna, vittima di un vile attentato, la nostra sincera solidarieta' e i migliori auguri di una pronta guarigione. E' un episodio gravissimo che non deve essere sottovalutato nel particolare contesto, politico e sociale, che sta vivendo il nostro Paese''.
 
13 dicembre (Di Pietro che fai?!)
''Invito io Di Pietro a non lavarsi le mani in una situazione cosi' grave per il paese. Non stiamo votando a scatola chiusa misure cosi' dure; continueremo ad incalzare il Governo perche' venga colpita l'evasione fiscale e tassando i grandi patrimoni attuando il principio che chi piu' ha piu' deve dare. Di Pietro non puo' permettersi di stare all'opposizione perche' ha votato la fiducia a Monti. Non e' corretto dire 'non voto' perche' in ogni caso lo voteranno tutti gli altri''.

14 dicembre (Ovvietà)
''Il nostro e' un partito di credenti e non credenti. E' un'ovvieta', e' cosi' per tutti i partiti, ma per noi non vuole essere un'ovvieta' perche' consideriamo il rapporto tra credenti e non credenti come un potenziale bacino di risorse per l'identita' del nostro partito''.

14 dicembre (Rinvio)
"Ciascuno di voi e' consapevole dell'importanza delle decisioni che il Parlamento si appresta a prendere e sono sicura che comprenderete quanto sia essenziale che il gruppo del Pd assicuri la propria presenza in aula", ha proseguito, "d'altro canto e' fondamentale che la sessione dell'Assemblea chiamata a discutere di un momento storico per il paese e per l'Unione Europea possa riunirsi alla presenza e con il contributo attivo dei nostri parlamentari".  Per questo motivo, ha spiegato Bindi, "pur consapevole del grave disagio che questo potra' causare a coloro di voi che avevano gia' provveduto ad organizzare la trasferta a Roma, del quale mi scuso personalmente e a nome del partito sin d'ora, ho preferito consultarmi con l'ufficio di Presidenza e con la segreteria e decidere per il rinvio, che gia' vi annuncio, alle date del 20 e 21 gennaio 2012, sempre a Roma".

(Dal 15 al 18 dicembre nessuna dichiarazione)

19 dicembre (Riforme strutturali)
"Se parliamo adesso di nuove riforme strutturali - aggiunge Bindi intervistata da Repubblica - il governo Monti deve mettersi in testa che le proposte vanno costruite con le forze politiche che lo sostengono e con le parti sociali". "La flessibilità in uscita - sottolinea Bindi - si fa in tempi di crescita, non di recessione. Prima ci vogliono gli ammortizzatori, cioè un impianto di sicurezza che renda la flessibilità sopportabile per il lavoratore. Per tutto ciò occorrono risorse. Il governo le ha ?".

19 dicembre (Vinceremo)
 "Nessuna grande coalizione dopo Monti. Dopo Monti ci sarà chi vince e chi perde le elezioni. Noi vinceremo con un progetto e su questo si ricostruira' il Paese".

22 dicembre (Il nostro riscatto)
"Ho ancora fiducia nel fatto che le forze politiche si sapranno riscattare, non con un salvatore esterno, ma con la capacita' di autoriforma della politica".

24 dicembre (Quello non è il nostro Governo)
 ''E' una vittoria del Pd che il governo Berlusconi non ci sia piu'. Abbiamo voluto, votato e stiamo sostenendo il governo Monti, ma non e' il nostro governo. Abbiamo un programma e un progetto politico diverso''.

Perchè non pagate l'Ici?


La Voce Repubblicana del 24 dicembre 2011
di Lanfranco Palazzolo
Intervista a Maurizio Buzzegoli

La diocesi di Firenze deve pagare l'Ici per tutte le sue strutture ricettive. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Maurizio Buzzegoli di Radicali Firenze, che ha condotto una ricerca, grazie alla collaborazione dei gruppi consiliari della sinistra fiorentina, sulle proprietà della Chiesa cattolica a Firenze e sul pagamento dell’Ici in quella città governata dal rottamatore Matteo Renzi.
Maurizio Buzzegoli, cosa avete scoperto a Firenze sul pagamento dell’Ici della Chiesa cattolica a Firenze?
Come radicali fiorentini abbiamo deciso di replicare l’esperienza maturata a Roma sui beni della Chiesa. Abbiamo voluto fornire ai cittadini fiorentini un’ulteriore strumento di conoscenza sulle strutture alberghiere di cui è titolare la diocesi di Firenze. Avviando questa iniziativa sui beni della Chiesa abbiamo voluto rispondere al quotidiano della Conferenza episcopale italiana ‘Avvenire’ che ha parlato di favole sui beni della Chiesa. Il giornale dei vescovi ha scritto che la chiesa fiorentina paga mezzo milione di Ici. Il giornalista di ‘Avvenire’ Claudio Torrini ha riportato i dati relativi al pagamento dell’Ici da parte della diocesi di Firenze. Grazie all’aiuto di Tommaso Grassi, il primo consigliere comunale non radicale ad aver ottenuto i dati sulle strutture alberghiere della Chiesa cattolica fiorentina”.
Cosa avete scoperto?
Su 29 strutture alberghiere della diocesi di Firenze, solo 7 di queste pagano l’Ici al Comune di Firenze. Noi ci siamo assicurato che queste fossero davvero delle strutture alberghiere perché abbiamo fatto un paio di telefonate che pubblicheremo sui nostri siti internet. Non ci risulta che queste strutture siano riservate agli studenti, ai membri del clero o al turismo religioso. Invece, queste strutture svolgono, a tutti gli effetti, dei veri servizi alberghieri con prezzi che oscillano tra i 70 e i 120 euro a notte per la matrimoniale. Perciò c’è una chiara violazione della legge del 1992 sulle esenzioni alla Chiesa cattolica”.
La stampa locale ha seguito questa iniziativa?
Tutti i mezzi di informazione locale ne hanno parlato. Sulle pagine cittadine della stampa fiorentina sono apparsi i dati che abbiamo diffuso in questi giorni. Non sono nemmeno mancate le repliche. Il primo cittadino di Firenze Matteo Renzi si è subito dichiarato favorevole a far pagare l’Ici a quelle che sono le attività non di culto della Chiesa cattolica nella diocesi di Firenze. Voglio precisare che abbiamo ottenuto questi dati dal catasto di Firenze e che perciò non abbiamo fatto nessuna ricerca fuori dalle fonti ufficiali”.
Come ha replicato la Chiesa fiorentina?
Loro hanno detto che pagano l’Ici per mezzo milione di euro. Il prossimo 29 gennaio vogliamo manifestare di fronte alla diocesi di Firenze per chiedere verità e fare un censimento proprio per far pagare alla Chiesa l’Ici per tutte le sue strutture”.