venerdì 30 dicembre 2011

Una stangata sulla casa sarebbe un errore


Voce Repubblicana del 30 dicembre 2011
Intervista a Gilberto Pichetto Fratin
di Lanfranco Palazzolo

In questo momento non ci sono le condizioni per esprimere soddisfazione nei confronti del Governo Monti. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore Gilberto Pichetto Fratin del Pdl.
Senatore Pichetto Fratin, è soddisfatto dell'azione di risanamento del nuovo Governo?
“In questo momento non ci sono le condizioni per esprimere la soddisfazione verso il Governo. Devo dire che apprezzo il tentativo del governo di affrontare di petto tutte le grandi questioni nazionali. Il mio rammarico è che il governo abbia cominciato ad affrontare le questioni del paese con il metodo della tassazione. Il Governo è andato al dunque. Noi avevamo un paese bloccato da un sistema burocratico che non attira gli investitori. Uno dei problemi della burocrazia sono le procedure interminabili. Mi pare che l'intenzione del governo di investire sulla giustizia civile sia apprezzabile. Il giudizio definitivo potrà essere dato solo quando conosceremo bene i provvedimenti di crescita”.
Ritiene che ci sia continuità tra il Governo Berlusconi e questo governo?
“Questo governo si sta adoperando per mettere in atto i 39 punti elencati da Silvio Berlusconi nella lettera scritta all'Unione europea, inviata al commissario Olli Rehn. Il governo del governo Monti era l'impegno dell'Italia nei confronti dell'Unione europea anche su lavoro e previdenza. Il ministro dello Sviluppo economico Passera ha fatto bene a mettere l'acceleratore sulla realizzazione delle grandi infrastrutture. Queste sono necessarie per far ripartire il paese. Se vogliamo far crescere il Prodotto interno lordo dobbiamo sviluppare il lavoro con le infrastrutture. Non ha senso che l'autostrada del Sole sia stata costruita in quattro anni, mentre oggi, per costruire due chilometri di autostrada ci vogliono anni”.
La riforma del catasto è la preparazione di una nuova stangata?
“Mi auguro di no. Questo significherebbe fermare l'Italia. Mi auguro che il nuovo sistema di misurazione catastale sia un criterio che superi finalmente la riforma del catasto del 1937, che allora faceva una valutazione rispetto ai vani. Quei criteri di valore reale oggi devono essere aggiornati. Ma questi criteri non devono portare nuova tassazione”.
In questo periodo ci sono stati molti attentati contro Equitalia. Noi condanniamo questi atti. Non crede che il fisco abbia esagerato sulle imprese?
“Noi tentiamo di risolvere le cose evitando di affrontarle alla radice, ma incrementando i sistemi punitivi. Questo è un errore. I meccanismi di giudizio su chi deve pagare devono essere più celeri. E' assurdo far fallire imprese per le imposte, mentre queste stesse imprese vantano crediti nei confronti della P.A. E' paradossale. E' esagerato aver dato certi automatismi ad Equitalia. Questo però non giustifica gli attentati”.