mercoledì 29 febbraio 2012

Il Vaticano e le regole europee

Intervista a Gianluigi Nuzzi
Voce Repubblicana del 29 febbraio 2012
di Lanfranco Palazzolo

Il Vaticano deve adattarsi alle regole dell'Unione europea. Lo ha detto alla “Voce” il giornalista Gianluigi Nuzzi, conduttore della trasmissione televisiva “Gli Intoccabili” e autore del libro “Vaticano SPA”.
Gianluigi Nuzzi, che impressione ha del dibattito sull'Ici alla Chiesa cattolica? Cosa pensa delle preoccupazioni della Chiesa?
“Se vuole sapere la mia opinione non sono molto preoccupato di quello che pensa la Chiesa. Quello che c'è da dire sulla riduzione dell'Ici è della tassazione ad uso promiscuo e commerciale della Chiesa cattolica è che la vicenda nasce grazie ad un esposto presentato alle istituzioni europee, fatto nella seconda metà dello scorso decennio. Questa iniziativa ha determinato l'avvio di un procedimento. Il rischio di fronte al quale si è trovato questo governo è che ad aprile arrivasse la sentenza di condanna della Corte di Giustizia europea nei confronti dell'Italia. E questa condanna avrebbe determinato un pagamento retroattivo, a partire dal 2005, degli arretrati dovuti dalla Chiesa cattolica per i propri immobili adibiti ad uso commerciale per tutto quello che non era stato pagato. Lo Stato italiano si sarebbe dovuto rivalere sulla Chiesa cattolica. Il quantum dovuto sarebbe stato senza dubbio superiore a quello stabilito in questi giorni dal Governo Monti”.
Ci sono state delle trattative?
“Il Governo Berlusconi aveva avviato una sua trattativa che era stata portata avanti dal ministro delle Finanze Giulio Tremonti con i rappresentanti della Conferenza episcopale italiana a cui fanno riferimento gli enti con tutti questi patrimoni. Questa trattativa è stata ereditata dal Governo Monti, che ha tirato una riga. Lo scopo era quello di evitare il danno maggiore”.
Pensa che l'obiettivo che si sia prefisso Monti sia quello di fare il minor danno possibile alla Chiesa cattolica o crede che si stia facendo il giusto?
“Come scriveva Mogol gli esiti li scopriremo solo vivendo. Ci sono due questioni che restano in piedi: la linea che verrà seguita e i controlli che saranno effettuati sugli immobili della Chiesa. Mi chiedo quali controlli svolgeranno l'agenzia delle entrate e la Guardia di Finanza su tutti quegli enti che gestiscono questi patrimoni che dovranno pagare le tasse. Ricordo che ai tempi dell'inchiesta sul cardinal Giordano a Napoli la Guardia di Finanza entrò nei palazzi della curia napoletana e scoppio un caso diplomatico perché quell'edificio era soggetto alla sovranità Vaticana. Ci fu un conflitto tra stati. Dal Vaticano alzarono il telefono nei confronti del governo Prodi. Ma questo è un processo inevitabile. Oggi non possono esserci più privilegi e privilegiati. E' l'Unione europea che ci chiede questo passo avanti. E' stata la stessa Bce a far entrare lo Ior nel sistema antiriciclaggio dell'Ue”.

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