venerdì 16 marzo 2012

Il mercato del lavoro in Italia

Nella rilevazione sulle forze di lavoro, comprendono le persone residenti di 15 anni e più che nella settimana di riferimento:
§      hanno svolto almeno un’ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura;
§      hanno svolto almeno un’ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente;
§      sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia).
I dipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se l’assenza non supera i tre mesi oppure se durante l’assenza continuano a percepire almeno il 50 per cento della retribuzione. Gli indipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se durante il periodo di assenza, mantengono l’attività; fanno eccezione i coadiuvanti familiari, che sono considerati occupati se l’assenza non supera tre mesi.
Persone in cerca di occupazione
Comprendono le persone non occupate tra 15 e 74 anni che:
§      hanno effettuato almeno un’azione attiva di ricerca di lavoro nei 30 giorni che precedono l’intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive all’intervista;
§      oppure
§      inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla data dell’intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive all’intervista, qualora fosse possibile anticipare l’inizio del lavoro.
Unità di lavoro standard (o Equivalente tempo pieno)
Rappresenta la quantità di lavoro prestato nell’anno da un occupato a tempo pieno oppure la quantità di lavoro equivalente prestata da lavoratori a tempo parziale o da lavoratori che svolgono un doppio lavoro, a prescindere dalla residenza del lavoratore.
Questo indicatore non è più legato alla singola persona fisica, ma risulta ragguagliato a un numero di ore annue corrispondenti a un’occupazione esercitata a tempo pieno, numero che può diversificarsi in funzione della differente attività lavorativa.
Esso quantifica dunque in modo omogeneo il volume di lavoro svolto da coloro che partecipano al processo di produzione realizzato sul territorio economico di un paese ed è l’indice utilizzato per l’occupazione nelle stime di contabilità nazionale.
Tasso di attività
Rapporto tra le forze di lavoro (persone occupate e persone in cerca di occupazione) di età compresa tra i 15 ed i 64 anni e la popolazione della stessa classe di età.
Tasso di occupazione
Rapporto tra le persone occupate di età compresa tra i 15 ed i 64 anni e la popolazione della stessa classe di età.   
Tasso di disoccupazione
Rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le forze di lavoro (persone occupate e persone in cerca di occupazione).

Occupazione – Consuntivo 2002-2011


Lavoro
ISTAT
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Numero occupati
21.913
22.241
22.404
22.563
22.988
23.222
23.405
23.025
22.872
n.d.
Numero occupati– variazione %
1,4
1,5
0,7
0,7
1,9
1,0
0,1
-1,6
-0,7
n.d.
Totale Unità di lavoro standard
24.132
24.283
24.373
24.412
24.789
25.026
24.939
24.227
24.013
24.036
Unità di lavoro standard - variazione %
1,3
0,6
0,4
0,2
1,5
1,0
-2,9
-0,9
0,1
Tasso di attività
62,8
62,9
62,5
62,4
62,7
62,5
63,0
62,4
62,2
n.d.
Tasso di occupazione
57,4
57,5
57,4
57,5
58,4
58,7
58,7
57,5
56,9
n.d.
Tasso di disoccupazione
8,5
8,4
8,0
7,7
6,8
6,1
6,7
7,8
8,4
n.d.


Occupazione – Previsioni


Lavoro
Governo
REF.IRS
Prometeia
CER
Confindustria
Relazione al Parlamento dicembre 2011
gennaio 2012
gennaio 2012
marzo 2012
dicembre 2011

2011
2012
2013
2014
2011
2012
2013
2011
2012
2013
2011
2012
2013
2012
2013
Occupazione – Var. %
(unità di lavoro standard)
-
-0,3
0,1
0,2
-
-0,8
-0,7
-
-0,8
-0,2
-
-0,7
-0,2
-0,6
-0,2
Tasso di attività
-
-
-
-
62,1
61,9
61,7
-
-
-
63,5
63,6
63,7
-
-
Tasso di occupazione
57,1
57,0
57,2
57,5
56,9
56,5
56,1
57,9
57,4
57,3
-
-
-
-
-
Tasso di disoccupazione
8,2
8,4
8,7
8,6
8,3
8,7
9,0
8,2
8,9
9,2
8,4
9,0
9,2
8,6
9,0

Disoccupazione – Confronti internazionali -
Dati di consuntivo 2002-2011 e previsioni 2012-2013

(in % della forza lavoro)

DISOCCUPAZIONE
CONSUNTIVO
Commissione UE
OCSE
FMI
EUROSTAT e FMI
novembre 2011
novembre 2011
settembre 2011

2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2012
2013
2012
2013
Italia
8,5
8,4
8,0
7,7
6,8
6,1
6,7
7,8
8,4
(8,1)*
8,2
8,2
8,3
8,6
8,5
8,6
Francia
8,3
8,9
9,3
9,3
9,2
8,4
7,8
9,5
9,8
9,7
10,0
10,1
9,7
9,8
9,2
9,0
Germania
8,7
9,8
10,5
11,3
10,3
8,7
7,5
7,8
7,1
5,9
5,9
5,8
5,7
5,5
6,2
6,4
Spagna
11,4
11,4
10,9
9,2
8,5
8,3
11,3
18,0
20,1
21,7
20,9
20,3
22,9
22,7
19,7
18,5
AREA EURO
8,5
9,0
9,3
9,2
8,5
7,6
7,6
9,6
10,1
10,2
10,1
10,0
10,3
10,3
9,9
9,7
Regno Unito
5,8
6,0
5,5
5,1
4,6
5,3
5,6
7,6
7,8
(7,9)*
8,6
8,5
8,8
9,1
7,8
7,8
UE-27
8,9
9,1
9,2
9,0
8,3
7,2
7,1
9,0
9,7
9,7
9,8
9,6
-
-
-
-
Usa
5,8
6,0
5,5
5,1
4,6
4,6
5,8
9,3
9,6
8,9
9,0
8,8
8,9
8,6
9,0
8,5
Giappone
5,4
5,3
4,7
4,4
4,1
3,8
4,0
5,1
5,1
4,6
4,8
4,7
4,5
4,4
4,8
4,6

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