martedì 27 marzo 2012

Quel terrorismo può esplodere ovunque


Intervista ad Achille Serra
Voce Repubblicana, 27 marzo 2012
di Lanfranco Palazzolo

Questo tipo di terrorismo individuale che ha colpito a Tolosa può esplodere imprevedibilmente ovunque perché non è legato direttamente ad un'organizzazione terroristica. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore dell'Udc Achille Serra.
Senatore Serra, cosa pensa di quello che è accaduto la scorsa settimana a Tolosa? Molti esperti di strategia di intervento delle forze speciali di polizia hanno dichiarato che il terrorista Mohamed Merah poteva essere preso vivo e fornire importanti dettagli sui crimini commessi.
Personalmente non ho l'abitudine di criticare l'operato di altre forze di polizia quando non sono impegnato da dentro in certe operazioni. Conoscere da dentro le cose significa aver partecipato. E, come è noto, non abbiamo partecipato a questa operazione come polizia italiana. Le posso solo dire – senza che questo appaia come una critica diretta all'operato della Gendarmeria nazionale francese – quello che si è fatto in più di una circostanza nel nostro paese. Intanto posso dire che non abbiamo mai avuto la necessità di intervenire. Il grosso criminale si è barricato tante volte in banca o in un locale. Ricordo un caso del 1975, quando due banditi si barricarono con 70 ostaggi in Piazza Insubria a Milano. La verità è questa: la persona che si trova all'interno del locale (in questo caso il terrorista Mohamed Merah), se non ha ostaggi, alla fine deve cedere perché ha fame, ha sete, deve dormire. Le forze di polizia possono alternarsi sul posto una settimana, un mese, ma una persona da sola – se non decide di suicidarsi - non può resistere da sola senza avere provviste, senza avere la possibilità di dormire. In questi casi noi abbiamo sempre aspettato il momento giusto”.
Christian Proteau, che è stato fondatore del Gruppo di intervento rapido della Gerdarmeria nazionale francese ha detto che potevano essere utilizzati dei gas lacrimogeni per addormentare Merah.
A quale fine? Questo terrorista è una persona sola in un appartamento. A quale fine è necessario l'utilizzo di gas lacrimogeni? Il terrorista deve addormentarsi come tutti gli esseri umani, deve dormire e mangiare. Alla fine il terrorista deve mollare. I gas lacrimogeni possono essere utilizzati nel caso della liberazione di un ostaggio. Basta aspettare!”.
Vede un grosso rischio del ritorno del terrorismo antisemita?
Non c'è ombra di dubbio che ci troviamo di fronte a delle schegge impazzite di un'organizzazione come al-Qaeda che si muove in modo disordinato. Cellule individuali come quella che abbiamo visto a Tolosa possono esserci in tutto il mondo. Merah è nato e vissuto in Francia. Schegge di questo genere possono esserci anche in Italia. Se non c'è un'organizzazione dietro un personaggio come questo episodi del genere possono accadere imprevedibilmente ovunque”.

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