domenica 29 aprile 2012

La sanità militare al capolinea


Intervista a Cataldo Bongermino
Voce Repubblicana, 28 aprile 2012
di Lanfranco Palazzolo

La sanità militare è allo sbando. Lo ha detto alla “Voce” il funzionario del ministero della Difesa Cataldo Bongermino.
Cataldo Bongermino, nei mesi scorsi lei era stato rimosso dalla funzione di Vice Direttore della Sanità militare. Al suo posto erano state promosse delle persone che non avevano i migliori requisiti  per assumere quella qualifica dirigenziale.
“Nel 2009 sono state avviate le procedure per nuove nomine dirigenziali al ministero della Difesa. Bisognava ricoprire due posti da Direttore Generale: uno presso la D.G. del personale civile  e quello della D.G. del commissariato e dei servizi generali. Il ministro Ignazio La Russa, invece di seguire la procedura normale, pubblicando la notizia della vacanza dei posti a concorso, e mettere tutti nelle condizioni di partecipare a questa nomina, ha seguito un altro sistema. Il ministro ha provveduto a nominare direttamente due colleghi che avevano dei requisiti inferiori ai miei”.
Qual era il suo incarico?
“Io ero Vicedirettore generale della sanità militare da diverso tempo e per 200 giorni lavorativi avevo assunto anche la funzione di D.G. in sostituzione del titolare. Avevo migliori requisiti di coloro che erano stati nominati al mio posto per quel ruolo di vertice. Successivamente, anche nel caso dell’Ufficio Centrale per le ispezioni amministrative è stata seguita una procedura inedita: i criteri di scelta sono stati stabiliti a posteriore, solamente dopo aver acquisito la lista dei candidati. I requisiti per l’assegnazione del posto sembravano fatti a posta per favorire uno dei candidati preferiti dall’allora vertice politico. E’ stata seguita una procedura apparentemente regolare, presumibilmente per favorire il candidato prescelto. Ho impugnato queste nomine”.
Come è finita?
“Il Tribunale di Roma ha dato ragione al mio ricorso. Le nomine fatte sono state considerate illegittime e mi è stato riconosciuto un danno economico”.
Da chi dipendevano queste nomine?
“E’ l’autorità politica di vertice che stabilisce le nomine. E’ chiaro che in alcuni casi il ministro si avvale dei propri collaboratori più stretti. Le nomine gli vengono suggerite dal sottosegretario alla Difesa che ha la delega al personale civile. Questa delega era nelle mani di Giuseppe Cossiga”.
Perché sono state favorite queste persone?
“La sanità militare è interessata da una profonda rivisitazione. L’onorevole Cossiga voleva sopprimere la D.G. della sanità per creare una nuova struttura più operativa. Questa ristrutturazione si è rivelata un fallimento perché non è stato ancora costituito l’organo che avrebbe dovuto sostituire questa D.G. Si è creata una situazione di stallo, che potrebbe trasformarsi in un danno per le nostre truppe che hanno bisogno di questa assistenza e del rimborso delle spese sanitarie”. 

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