giovedì 19 aprile 2012

Quel metodo ci piace


Intervista a Guido Bortoni
Voce Repubblicana, 19 aprile 2012
di Lanfranco Palazzolo

Come Autorità dell'Energia abbiamo molto apprezzato il metodo seguito dal Governo nell'elaborazione dei provvedimenti sull'energia. Lo ha detto alla “Voce”, durante il convegno dal titolo “Il mercato insidiato dell'Energia”, il presidente dell'Authority dell'Energia e del Gas Guido Bortoni. Ecco cosa ci ha detto venerdì scorso.
Presidente Bortoni, il Governo Monti è impegnato per far pagare ai cittadini il minor costo possibile delle bollette. Come sarà possibile questo vantaggio in tempi di crisi?
“Noi attendiamo la trasmissione dei due decreti che sono stati varati dal Consiglio dei ministri di giovedì 12 aprile dal ministero dello Sviluppo, dell'Agricoltura e dell'ambiente. Vedremo nel merito. Quello che apprezziamo è il metodo che è stato seguito. Questi provvedimenti sono stati elaborati nell'ambito di un percorso strategico. Non si procede più per strappi o per tasselli. Questo governo sembra aver trovato un alveo nel quale i diversi provvedimenti – ad esempio quello sulle fonti rinnovabili – e gli altri che seguiranno – come per esempio quelli sulle fonti termiche -      saranno messi in campo con una certa coerenza, con un progetto chiaro. Questa coerenza è stata auspicata dall'Autorità per l'Energia nel recente aggiornamento di fine marzo”.
Cosa avevate proposto?
“Allora avevamo chiesto di procedere ad un riesame delle politiche pubbliche e strategiche del paese per avere una sorta di coerenza generale”.
In questi giorni il Parlamento ha votato un provvedimento per modificare la cosiddetta Golden Share. Crede che questa azione pubblica abbia limitato la concorrenza nel settore dell'energia così come il dirigismo che ha caratterizzato questo settore?
“Nello scorso decennio l'Italia si è distinta per le sue liberalizzazioni. Il nostro paese ha applicato tutte le direttive europee nel settore delle liberalizzazioni. Da questo punto di vista siamo secondi solo alla Gran Bretagna. Quanto alla Golden Share credo che questa sia una prassi molto diffusa in Europa. I paesi che hanno un'economia molto forte hanno in vigore una legislazione che mantiene la cosiddetta Golden Share. Mi riferisco alla Francia e alla Germania. Credo che sia una caratteristica di un potere moderno avere dei meccanismi di difesa delle aziende strategiche. Il settore dell'energia ha tutti i numeri per avere queste caratteristiche. Mi auguro che questo tipo di potere non venga mai utilizzato, ma questo meccanismo – almeno potenzialmente – deve esistere nel nostro paese ”.
Nel settore del gas il Governo Monti guarda ad altri paesi produttori rispetto agli orientamenti filorussi di Berlusconi?
“Questo governo ha appena sei mesi di operatività. Credo che gli approvvigionamenti – così come altre dinamiche – cambiano nell'arco di anni. C'è ancora tempo per verificarlo”.

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