venerdì 25 maggio 2012

Hanno vinto, ma non hanno convinto


Intervista a Roberto D'Alimonte
Voce Repubblicana, 25 maggio 2012
di Lanfranco Palazzolo
Il Pd ha vinto le elezioni amministrative, ma non è stato in grado di aumentare i suoi consensi e di sfondare perché non ha una classe dirigente nuova. Lo ha detto alla “Voce” il politologo Roberto D'Alimonte.
Prof. D'Alimonte, che tipo di analisi è possibile fare sui risultati del voto delle ultime elezioni amministrative?
“Il caso più interessante di queste elezioni amministrative ha riguardato la città di Parma. L'amministrazione del Comune di Parma è stata molto efficiente perché sono stati messi immediatamente a disposizione di tutti i dati delle singole sezioni. Al primo turno il candidato del Movimento Cinquestelle Pizzarotti ha pescato voti nell'elettorato di centrodestra e di centrosinistra. Il 51 per cento degli elettori che avevano votato per l'Idv alle regionali del 2010, oggi sostiene il Movimento Cinquestelle. Inoltre, il 38 per cento degli elettori che avevano votato per la Lega Nord, oggi ha votato i candidati di Grillo. Questi sono stati i due flussi principali al primo turno che spiegano il successo del movimento legato a Beppe Grillo”.
Cosa è successo tra il primo e il secondo turno?
“Quasi l'80 per cento di coloro che avevano votato al primo turno il candidato del Pdl, per quello della lista civica e per quello dell'Udc hanno votato per Grillo al secondo turno”.
Cosa è successo a Genova, comune conquistato dal centrosinistra?
“Per questa città il flusso è simile a quello che abbiamo visto a Parma. Il flusso dei voti è passato dall'Italia dei Valori e dalla Lega verso il candidato grillino”.
Questo voto è stato un successo per il Partito democratico, partito che non ha un candidato con il volto del vincitore?
“Il Partito democratico ha ottenuto una vittoria netta. I risultati di questo voto sono chiari. Il Pd è riuscito a costruire delle coalizioni anche se non sempre è riuscito a costruire la stessa coalizione. Invece, il centrodestra non è stato in grado di costruire nessuna coalizione. Questo è stato il primo motivo della vittoria del centrosinistra. Il Pd e Sel hanno degli elettori fedeli che sono andati a votare al primo turno. I loro elettori sono andati alle urne, ma il Pd non ha sfondato. I suoi elettori non sono aumentati. Anche se il Pd ha ottenuto il 70 per cento a Como questo è dovuto al fatto che molti elettori moderati non sono andati al voto. Il Pd non ha una classe dirigente nuova e credibile, che sappia aumentare il numero dei consensi. Questo è obiettivamente un problema dove c'è domanda di nuovo”.
Che fine hanno fatto gli elettori del Pdl?
“Molti hanno preferito astenersi al primo turno. Mentre a Parma hanno fatto una scelta chiara a favore di Grillo”. 
Siamo in una situazione simile a quella della fine del 1993?
“Ci sono molte analogie. La più evidente è il disorientamento dell'elettorato moderato”.

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