domenica 6 maggio 2012

Il centrosinistra ci ha escluso da quella legge


Voce Repubblicana, 5 maggio 2012
Intervista a Marco Taradash
di Lanfranco Palazzolo

La legge sull'uso terapeutico della Cannabis è giusta, ma dal centrosinistra ci aspettavamo un atteggiamento di maggiore disponibilità. Lo ha detto alla “Voce” il Consigliere Regionale del Pdl in Toscana Marco Taradash.
Marco Taradash, mercoledì scorso il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una legge regionale che consente l'uso della cannabis per ragioni terapeutiche. Lei è stato l'unico consigliere del Pdl che ha votato a favore.
Dal 2007 esiste una normativa nazionale che consente ai medici di prescrivere i medicinali derivati dalla Cannabis per fini terapeutici. Il problema è che questi medicinali non sono commercializzati perché nessuna azienda ne ha chiesto la commercializzazione. Si tratta di medicinali reperibili solo all'estero. Questa situazione comporta una procedura burocraticamente troppo complessa che può durare molti mesi e costa per coloro che ne hanno bisogno. In questi casi si tratta di pazienti terminali o di coloro che hanno bisogno di medicinali per lenire i dolori che hanno”.
Cosa ha fatto la Regione Toscana?
In attuazione della normativa nazionale ha deciso di facilitare l'acquisizione di questi farmaci facendo in modo che siano gli ospedali prima e le Asl poi a farsi carico delle procedure burocratiche e dei costi per la reperibilità di questi farmaci. Non c'è nulla di rivoluzionario o straordinario se non che il conservatorismo gretto di chi non vuole guardare in faccia il dolore e vuole ritardare l'approvazione di questo provvedimento. E' assurdo che in Italia siano reperibili con grande facilità i farmaci derivati dall'Oppio – vale a dire dall'Eroina – e non lo sono quelli che derivano dalla Cannabis. Questa è una contraddizione per coloro che vedono la droga come l'emblema del male”.
Il dibattito nel Consiglio regionale è stato acceso. Perché il Pdl ha votato contro mentre lei ha scelto di votare a favore?
Ho solo votato a favore della legge. La sinistra Toscana non è interessata a cercare consensi nella manifattura delle leggi. Una delle ragioni per le quali gli altri consiglieri regionali del Pdl hanno votato contro è che non c'è stata compartecipazione intorno sulla legge. Al di la del voto contrario, il Pdl ha sottoscritto una risoluzione nella quale si chiede al governo nazionale di fare propria la l'iniziativa della Regione Toscana e rendere accessibile questi farmaco in tutto il paese. Questo significa che sono caduti molti pregiudizi ideologici nei confronti della Cannabis. Da parte mia, posso dire di essere convinto che ogni regione può fare qualcosa su questa materia, per rendere meno penosa la vita di chi soffre per certe malattie. Ricordo che la prima regione a muoversi su questo fronte, nel 2002, fu la Lombardia, che negli ultimi anni non è mai stata governata dal centrosinistra”.

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