giovedì 31 maggio 2012

Nanni alla presidenza di Cannes è un paradosso


Voce Repubblicana, 31 maggio 2012
Intervista a Pasquale Squitieri
di Lanfranco Palazzolo

Nanni Moretti presidente della giuria a Cannes è un paradosso. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il regista Pasquale Squitieri.
Pasquale Squitieri, cosa pensa dell'ultimo festival di Cannes che ha dato a Matteo Garrone la vittoria con il suo film dal titolo “Reality”?
Penso che Matteo Garrone abbia meritato il suo premio perchè si è distaccato dal neorealismo. Sarebbe ora che il cinema italiano si allontanasse da un certo linguaggio che io giudico falso. Considero Garrone un bravo regista”.
Non pensa che per Reality sia stato utilizzato uno stereotipo facile come quello del pescivendolo napoletano per raccontare questa storia?
Il protagonista del film di Garrone è teatrale, un personaggio quasi mitico. Non credo che sia un'esasperazione o un errore”.
Come ha trovato la presidenza della giuria di Cannes di Nanni Moretti, che era già stato giurato a Cannes e che è reduce dall'insuccesso di “Abbiamo il Papa”, che è andato molto male al David di Donatello.....
Per fortuna!”.
Perché?
Io ho sempre avuto un profondo rispetto per ogni forma di religiosità e per i rappresentanti di tutte le religioni. Rispetto tutti: i musulmani, gli ebrei, gli induisti. Non farei mai un film sulla religiosità. Non lo trovo di buon gusto. Non avrei mai fatto un film come quello di Nanni Moretti sul Papa. E pensare che il suo film iniziava molto bene, ma è stato dalla sua presenza scenica. Moretti ha rovinato tutto per questo. Poteva essere una buona idea se lo avesse diretto Bunuel e non certo Moretti”.
Pensa che sia giusto dare a Moretti la presidenza di una giuria importante come quella di Cannes? Nel 1995 ci furono molte polemiche perchè Moretti ignorò totalmente un film di Marco Bellocchio fatto molto bene.
So perfettamente cosa significa avere una giuria di parte contro. Quando presentai 'Claretta' il mio film venne aspramente criticato quando venne presentato al festival di Venezia. Su Moretti c'è un grosso equivoco. Lui ha fatto dei filmini molto divertenti. Era un Grillo ante litteram. Il suo errore è quello di aver voluto fare il regista. Moretti mette insieme delle immagini alla meglio. Non ha idea di come si fa un film e di come si fa narrazione. Anche le sue piazzate politiche sono ridicole. E' un Grillo più sdoganabile. Sono 15 anni che si propone con cose orribili come 'Il Caimano'. Ma anche quel film era una pagliacciata”.
Qual è stato il più grande errore di Moretti?
Aver definito Berlusconi un pagliaccio della vita politica italiana. Ma Berlusconi ha scritto la storia di questo paese, mentre oggi assistiamo ai suicidi degli imprenditori. Oggi vedo Nanni Moretti molto appassito. Detesto le giurie. Penso che Nanni Moretti non abbia niente a che fare con il cinema. Ecco perché credo che la presidenza della giuria a Cannes sia un paradosso”.

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