martedì 15 maggio 2012


Intervista a Lorenzo Ruggiero
Voce Repubblicana, 15 maggio 2012  
di Lanfranco Palazzolo

Il terzo volume del “Dossier Berlusconi” non nasce come un libro contro Berlusconi. Anzi, questo libro possono leggerlo anche i suoi sostenitori. Lo ha detto alla “Voce” Lorenzo Ruggiero, curatore di “Dossier Berlusconi. Anni novanta” (Kaos Edizioni), terzo volume della serie che ripercorre i fatti che hanno segnato la carriera di Silvio Berlusconi come imprenditore e come politico.
Lorenzo Ruggiero, qual è lo spirito di questa nuova raccolta di documenti su Silvio Berlusconi che ripercorre il periodo precedente all'impegno politico dell'ex premier e la lunga opposizione ai governi del centrosinistra?
“Lo spirito di questo lavoro è lo stesso degli altri due lavori precedenti sugli anni '70 e gli anni '80 di Silvio Berlusconi. Questo nostro impegno era inevitabile perché volevamo offrire ai nostri elettori una base attraverso la quale farsi una propria valutazione, un proprio giudizio storico sul berlusconismo. Questo immenso lavoro non poteva prescindere dal passaggio di Silvio Berlusconi da imprenditore a uomo politico. Questa documentazione, al di la della stretta attualità e del peso di Silvio Berlusconi – che resta fortissimo – era un impegno editoriale che avevamo preso con i nostri lettori quando abbiamo cominciato a fare il primo documento”.
L'impostazione di questo ultimo lavoro è totalmente negativa nei confronti di Silvio Berlusconi?
“La documentazione è oggettiva. Ed è da vedere nei documenti che abbiamo riprodotto nel libro. Noi abbiamo presentato questa documentazione con delle note tecniche per introdurre il lettore alla conoscenza del testo. Lo scopo di questa documentazione è di fornire al lettore – qualunque sia la sua idea quando si avvicina a questo libro – di fornire una base a chi si avvicina a questo argomento. L'altro aspetto del nostro lavoro è quello di rendere pubblici documenti ed atti, elementi di conoscenza che spesso hanno l'apparenza della cosa pubblica e spesso non lo sono affatto. Anche per i documenti parlamentari abbiamo voluto fornire dei documenti di non facile reperibilità. In 'Dossier Berlusconi' abbiamo voluto dare delle chiavi di lettura, ma possibilità di fornire al lettore una sua chiave di lettura. Personalmente non ho una grande opinione su Silvio Berlusconi come politico e come imprenditore, ma in questo lavoro non ho voluto imporre affatto questo tipo di visione. Il libro è fruibile anche dai sostenitori di Berlusconi”.
Perchè avete dedicato così tanti titoli a Silvio Berlusconi e continuate a farlo?

“Berlusconi resta un personaggio rilevantissimo del panorama politico anche nella storia recente della cultura di questo paese. Diversamente da altri libri che abbiamo pubblicato su Berlusconi abbiamo voluto fare un reference book sull'ex premier per conoscere meglio il personaggio”. 
Perchè avete dedicato così tanti titoli a Silvio Berlusconi e continuate a farlo?
“Berlusconi resta un personaggio rilevantissimo del panorama politico anche nella storia recente della cultura di questo paese. Diversamente da altri libri che abbiamo pubblicato su Berlusconi abbiamo voluto fare un reference book sull'ex premier p

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