giovedì 24 maggio 2012


Intervista a Nicola Dall'Olio
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana, 24 maggio 2012

Non ci aspettavamo il successo di Grillo a Parma. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il capolista del Partito democratico alle ultime elezioni amministrative di Parma Nicola Dall'Olio.
Consigliere Dall'Olio, il Partito democratico ha perso le ultime elezioni amministrative vinte dal Movimento Cinquestelle di Grillo. Quali sono le sue valutazioni su questo voto che è stato considerato il simbolo di queste consultazioni.
“Il voto ha dato un segnale molto chiaro, di forte insofferenza rispetto al sistema dei partiti e di forte rinnovamento al di la dei temi che sono stati cavalcati nel corso di queste amministrative. La città di Parma ha voluto dare un segnale molto forte di rinnovamento politico. La città deve fare i conti con un debito molto forte di 600 milioni. Poi ci sono state anche delle inchieste da parte della magistratura. A rimetterci siamo stati anche noi del Partito democratico, che in questi anni abbiamo condotto una battaglia di opposizione contro il governo della città legato ad una coalizione di centrodestra. Il Pd ha contribuito notevolmente alla caduta del governo di centrodestra”.
Si aspettava un successo così forte del Movimento Cinquestelle a Parma?
“Non ci aspettavamo un grosso successo. Non in questa misura. Non se lo aspettava nessuno. Il risultato era incerto. C'è stato un orientamento della cosiddetta area civica verso il Movimento Cinquestelle. Quest'area ha votato contro il candidato del centrosinistra.  E' chiaro che il momento e l'umore nazionale doveva portare ad una proposta diversa da parte del centrosinistra. Io ho partecipato alle primarie del centrosinistra per diventare il candidato sindaco e ho perso la sfida con l'attuale presidente della provincia di Parma, sconfitto alle elezioni amministrative cittadine. In queste elezioni, i cittadini di Parma hanno inteso premiare il nuovo, il rinnovamento per fare un nuovo esperimento. Mi auguro che questo esperimento non si ritorca contro gli stessi cittadini di Parma”.
Perché il Pd non riesce a vincere con i propri candidati?
“Trovo che ci sia un grosso problema da affrontare. Il Pd deve riuscire ad essere e mettersi in sintonia con la società. In questo momento c'è una certa sindrome di accerchiamento. Il Partito democratico resta su posizioni di conservazione. Questa situazione non ci permette di fare delle proposte adeguate e che servano a poter vincere queste elezioni. Mi auguro che il risultato delle elezioni amministrative di Parma sia utile per maturare quella consapevolezza necessaria per proporre delle candidature al passo con i tempi”.
Come è stato visto a Parma l'appoggio del Pd a Mario Monti?
“In parte ha contato anche questo risultato. C'è stata una certa disaffezione rispetto a quella che è stata la politica nazionale del Partito democratico”.

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