mercoledì 30 maggio 2012

Questo calcio è il nostro specchio


Intervista a Maurizio Paniz
Voce Repubblicana, 30 maggio 2012
di Lanfranco Palazzolo

Il calcio italiano rispecchia la società del nostro paese. Lo ha detto alla “Voce” l’onorevole Maurizio Paniz, deputato del Pdl.
Onorevole Paniz, gli sviluppi dell’inchiesta sul calcio scommesse ha sorpreso tutti. Quali sono le sue prime impressioni su questa vicenda?
La magistratura ha il diritto dovere di procedere a tutte le inchieste che ritiene opportuno svolgere contro qualsiasi tipo di reato. E’ importante che non ci siano spettacolarizzazioni e che non si utilizzi il valore mediatico dello sport per evidenziare fatti gonfiati eccessivamente e che non hanno rilevanza penale”.
L’accusa che ha sorpreso tutti è quella nei confronti dell’allenatore della Juventus Antonio Conte, accusato di associazione per delinquere.
Non sono sorpreso dall’avviso di garanzia ricevuto da Antonio Conte. Era ormai noto da tempo che l’allenatore della Juventus era coinvolto in questa vicenda perché tirato in ballo dalla testimonianza di un giocatore. Per quanto riguarda Conte si è parlato di connivente silenzio, di connivente assenso. Agli occhi di tutti è certo che Conte non è intervenuto personalmente per favorire alcuna intesa illecita. Si tratterebbe dunque di un’omessa denuncia. Secondo me, dal punto di vista sportivo, questa situazione non avrebbe alcun tipo di spessore accusatorio”.
In questi anni l’ondata di corruttela che ha toccato il mondo del calcio non si è arrestata. Qual è il male del calcio italiano e non solo di quello italiano?
Il mondo del calcio italiano rispecchia quello che è il mondo della società civile italiana. Nella società italiana ci sono tante persone oneste, ma c’è anche qualche disonesto. Nel mondo dello sport ci sono tantissimi atleti che hanno saputo impegnarsi nel nome dei veri valori dello sport. E, purtroppo, c’è anche qualche delinquente. Non mi pare che ci sia nulla di nuovo sotto il sole e nulla che meriti un’enfatizzazione del fenomeno”.
Pensa che la giustizia sportiva permetta il perpetuarsi di certi malcostumi?
Della giustizia sportiva mi preoccupa molto la sommarietà degli accertamenti e il principio della responsabilità oggettiva, che ritengo ingiustificato. La giustizia sportiva è molto più veloce, anche se non tutti i passaggi avvengono con la dovuta riflessione”.
Ha qualcosa da ridire sul comportamento della procura di Cremona?
No, non ho nessuna critica da fare. Non mi permetto mai di sindacare il contenuto delle inchieste. Però non amo la spettacolarizzazione delle inchieste”.
Pensa che questa inchiesta toccherà le prestazioni della nostra nazionale agli Europei o la reazione degli azzurri sarà simile allo scandalo del 2006, quando la nazionale vinse i mondiali?
Penso che il mondo del calcio è impermeabile a questi attacchi. Se in campo ci sono giocatori veri non ci sarà nessun contraccolpo”.

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