sabato 26 maggio 2012

Qui ci vuole ancora Denis Verdini


Voce Repubblicana, 26 maggio 2012
 Intervista di Lanfranco Palazzolo
 a Giancarlo Lehner

Il popolo delle libertà deve continuare a puntare su personaggi come Denis Verdini Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l'onorevole Giancarlo Lehner, deputato di Popolo e territorio.
Onorevole Lehner, in questi giorni è apparsa evidente la crisi del Popolo delle libertà. Che fine hanno fatto gli elettori moderati in questa delicata fase politica?
“Serve un partito in grado di farsi come movimento. In questa fase vedo pochi segnali. Io credo che il vero nodo sia nella situazione ai vertici del partito”.
Angelino Alfano è un leader che ha dovuto affrontare problemi più grossi di lui?
“Credo che il vero nodo sia proprio nella segreteria di Angelino Alfano. In tempi non  sospetti ho scritto che il mio augurio è che Alfano faccia quello che a suo tempo aveva fatto Bettino Craxi nel 1976, quando prese la segreteria del Partito socialista italiano. Angelino Alfano è arrivato al vertice del Pdl come uomo di Silvio Berlusconi. Anche Craxi fu nominato segretario del Psi in attesa di quello che veniva indicato come il suo successore, il vero segretario del Psi. E Craxi ebbe la grande virtù di spazzare via tutti i colonnelli e di determinare la politica italiana per molti anni. Auguro ad Alfano lo stesso destino di Craxi. Ma lui deve passare attraverso il 'parricidio' di Berlusconi. In altre parole deve rendersi autonomo. Capisco che sia un discorso che fa male perché tutti siamo grati a Berlusconi per quello che ha fatto. Credo che Alfano ha bisogno di maggiore coraggio e decidere. A quel punto si vede se lui ha statura e carisma”.
Cosa rappresenta il direttorio varato giovedì scorso?
“Secondo me si tratta di una sciocchezza. Franco Frattini è un ottimo personaggio, ma Maria Stella Gelmini non è adatta. I personaggi su cui puntare sono Denis Verdini e Sandro Bondi. Anche Mario Landolfi è un ottimo personaggio. Queste sono le nostre colonne su cui puntare per il rinnovamento. Denis ha svolto un lavoro eccezionale in questo ultimo anno reggendo il partito con il suo impegno. Si è massacrato di impegni e di lavoro. L'esito del lavoro svolto è importante. Non possiamo rinunciare a lui per fare spazio ad un giovane”.
E' ricostruibile l'alleanza con la Lega Nord oppure la ritiene improponibile?
“La situazione è particolarmente incerta. La Lega Nord di oggi appare come un alleato meno affidabile. Credo che l'errore più grosso compiuto dalla dirigenza di questo partito è l'attacco contro Umberto Bossi. Quando ci sono attacchi di questo genere alla dirigenza del partito è necessario fare quadrato intorno al leader. Altro che le stronzate della scopa e della pulizia interna. Ecco perché credo che la Lega Nord abbia commesso errori molto grossi. Non c'è nessuna condanna nei confronti di Bossi e di nessun altro dirigente di quel partito. E' un suicidio”.

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