martedì 19 giugno 2012

Non ho ancora deciso


Intervista a Luigi Compagna
Voce Repubblicana, 19 giugno 2012
di Lanfranco Palazzolo

Non ho ancora deciso come voterò sull'arresto del senatore Luigi Lusi, ma la richiesta di arresto da parte dei magistrati ha alcuni punti non chiari. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore Luigi Compagna del Popolo delle libertà.
Senatore Compagna cosa farà quando dovrà decidere se votare o meno per l'arresto del senatore Luigi Lusi?
“Non ho avuto ancora modo di leggere con attenzione le carte sull'autorizzazione all'arresto del senatore Luigi Lusi. E non ho letto la relazione della Giunta delle Immunità. Credo che sarà il Presidente della Giunta ad introdurre il dibattito. Da una prima impressione che mi sono fatto leggendo gli atti è che la richiesta di arresto nasca dal fatto che il senatore Lusi, tra le altre ipotesi, viene anche contestata l'associazione a delinquere. Mi sembra contraddittorio che la magistratura procedente, contestando la stessa ipotesi di reato ad altri imputati laici, non richieda la stessa misura ad altri imputati”.
Forse i magistrati temono la reiterazione del reato?
“Anche qui mi sembra che sia difficile che il senatore Lusi reiteri il reato. Il senatore Lusi non è più il tesoriere della Margherita e non dispone più della possibilità di utilizzare quei fondi. L'ipotesi più consistente potrebbe essere quella del pericolo di fuga del senatore, ma allora l'autorità giudiziaria avrebbe dovuto sequestrare il passaporto del senatore Lusi. Questi sono alcuni dei dubbi che mi agitano alla vigilia di questo voto. Mi riprometto – tra la giornata di oggi [lunedì] e di domani [martedì] di leggere con grande attenzione gli atti della Giunta delle Immunità del Senato e di farmi un'idea più precisa”.
Come ha trovato lo scontro politico che si è sviluppato sul senatore Lusi? Crede che ci siano delle colpe specifiche da parte dei dirigenti della Margherita?
“Credo che questa sia una valutazione che posso fare dentro di me, ma la ritengo del tutto estranea dalla decisione che deve prendere l'aula del senato su Lusi. Noi dobbiamo solo valutare se questi presupposti di custodia cautelare nei confronti del senatore Lusi ci siano o meno. Il profilo politico della vicenda della Margherita non spetta al nostro giudizio. E non abbiamo nemmeno gli elementi per fare delle valutazioni precise sulla vicenda. Del resto, tutti abbiamo visto che l'Assemblea federale della Margherita si è svolta a porte chiuse”.
Cosa pensa del voto segreto?
“Non so se verrà concesso. Certo, posso dire che il regolamento del Senato merita lo stesso rispetto che merita lo statuto della Margherita, che non ha permesso all'opinione pubblica italiana di conoscere il dibattito che c'è stato sulla situazione di quel partito. Rispetto alle procedure del voto sono convinto che il Presidente Schifani è una garanzia per il corretto svolgimento del dibattito”.

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