venerdì 22 giugno 2012

Quanto sono infantili a Napoli


Voce Repubblicana, 22 giugno 2012
Intervista a Geppi Rippa
di Lanfranco Palazzolo

La polemica tra De Magistris e Narducci ha dimostrato l’infantilismo della classe politica che guida Napoli. Lo ha detto il direttore di “Quaderni Radicali” e di “Agenzia Radicale” Geppi Rippa.
Geppi Rippa, cosa pensa delle dimissioni dell’ex magistrato Pino Narducci dalla giunta comunale di Napoli guidata da Luigi De Magistris?
“Credo che sia utile ritornare alle polemiche che ci furono quando Narducci fu nominato assessore alla Sicurezza della Giunta De Magistris. Quelle polemiche furono alimentate dagli stessi sostenitori dell’attuale sindaco di Napoli. Il codice deontologico dell’Associazione nazionale dei magistrati ha sempre invitato i magistrati ad assumere incarichi politici nei territori in cui amministravano la giustizia. Il Csm non ha fatto nulla per cambiare le cose. Alla vigilia del voto del bilancio del Comune di Napoli queste polemiche non devono essere sottovalutate. Lo stesso De Magistris è andato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e ha sollecitato un intervento ad hoc per la crisi del bilancio del comune napoletano. Narducci si dimette alla fine di un’escalation di polemiche. I due magistrati erano amici. Queste dimissioni non sono state tranquille ed hanno dei riflessi politici molto gravi. De Magistris è stato accusato da Narducci di essere antidemocratico e di aver reiterato i comportamenti delle precedenti giunte. Il sindaco ha accusato Narducci di non aver fatto nulla sul fronte della sicurezza. Le accuse di De Magistris sono state pesanti”.
Sul bilancio cosa sta succedendo?
“L’assessore alle finanze, Riccado D’Alfonso, era lo stesso della Giunta Iervolino è in disaccordo con De Magistris sul bilancio. Pare che lo stesso D’Alfonso, riciclato da De Magistris nella sua giunta, sia finito in disgrazia con De Magistris”.
Adesso Narducci può tornare a fare il magistrato alla procura di Napoli?
“A me pare una cosa imbarazzante. Se era valida la motivazione contro l’assunzione di questo incarico al Comune di Napoli in base all’articolo 8 del codice deontologico dei magistrati, è giusto che non ritorni in quella procura”.
Quali sono i riflessi politici di questa vicenda?
“Forse la riapertura del dialogo con il partito egemone a Napoli fino allo scorso anni: alludo al Partito democratico. C’è anche questo intreccio politico. La soluzione dei problemi politici non può essere affrontata come ha fatto De Magistris fino ad oggi come politico giustizialista e moralista. L’infantilismo politico della classe politica napoletana è piuttosto evidente in questo caso”.
Come ha reagito la sinistra che appoggia De Magistris in questa polemica?
“I partiti della sinistra si sentono ormai marginalizzati dalle polemiche alimentate da De Magistris. La città di Napoli oggi non ha una prospettiva di futuro politico”.  

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