venerdì 1 giugno 2012

Quel ciclo dei rifiuti è disastroso


Voce Repubblicana, 1 giugno 2012
Intervista a Rocco Berardo
di Lanfranco Palazzolo

Il ciclo dei rifiuti a Roma e nel Lazio è disastroso. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il consigliere regionale del Lazio della Lista Bonino Pannella Rocco Berardo.
Consigliere Berardo, il 30 maggio avete ascoltato l'Ama in Commissione Ambiente della Regione Lazio sul cattivo funzionamento dell'impianto di trattamento meccanico biologico ubicato in via Salaria. Cosa è successo e come vi ha risposto l'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti di Roma?
Il ciclo dei rifiuti a Roma e nel Lazio è disastroso e non si chiude. Il ciclo dovrebbe iniziare nella raccolta dei rifiuti e dovrebbe essere la valorizzazione della differenziazione della raccolta dei rifiuti; prendere i sacchetti indifferenziati e recuperare il massimo di questi in termini di energia. In via Salaria c'è un impianto di trattamento meccanico biologico, dove arrivano i rifiuti della Capitale e vengono divisi”.
Cosa arriva all'impianto di trattamento meccanico biologico di via Salaria?
Questo lavoro di raccolta produce il 'Fos' (frazione organica stabilizzata dei rifiuti), che è un materiale inerte che andrà a finire in discarica senza dover produrre percolato. Quella del Fos è una percentuale rilevante. Si tratta di circa il 30, 40 per cento. Il resto, oltre gli scarti, è il combustibile da rifiuti. Si tratta di quel prodotto che viene inserito in un inceneritore e viene bruciato. L'impianto di trattamento meccanico biologico di via Salaria è al centro di tante abitazioni. I cittadini di queste abitazioni si sono riunite in un comitato perché da questo impianto di via Salaria arriva un odore nauseabondo che ha prodotto tanto fastidio per la popolazione locale. I cittadini si sono riuniti e hanno denunciato il problema. E 'Ama è stata invitata in Commissione Ambiente per dare delle spiegazioni”.
Come si potrà risolvere la situazione e quali soluzioni ha prospettato?
L'Ama ha parlato delle visite ispettive da parte delle istituzioni competenti a partire dall'Arpa e dai Nas e da parte delle istituzioni che devono controllare la situazione. Le istituzioni hanno detto che tutto quello che era stato controllato era nei termini di legge prescritti. Nel mio intervento in Commissione ho spiegato che il problema è grosso. Visto che la popolazione denuncia da mesi dei problemi che prima non aveva è chiaro che ci sono delle disfunzioni da parte di quell'impianto. Se la risposta dell'Ama è quella di dichiararsi di essere nei termini di legge è chiaro che c'è qualcosa che non va. L'Ama non ha individuato il problema che ha causato dei grossi disturbi a migliaia di cittadini romani. Questo è un problema generale perché gli impianti di trattamento meccanico biologico sono necessari e devono funzionare al massimo. Se non funzionano è un problema per tutti”.

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