martedì 17 luglio 2012

Bentornato Silvio

Silvio Berlusconi con Francesco Pionati
Intervista a Francesco Pionati
Voce Repubblicana, 17 luglio 2012
di Lanfranco Palazzolo

Berlusoni ha fatto bene a candidarsi di nuovo come Presidente del Consiglio, ma deve chiarire il suo progetto politico ed avere una politica delle alleanze ben definita. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il deputato e leader di Alleanza di centro (Adc) Francesco Pionati.
Onorevole Pionati, cosa pensa del ritorno di Silvio Berlusconi alla premiership del centrodestra?
Sono felice per questo ritorno, ma il centrodestra ha bisogno di fatti. Fino ad oggi la coalizione è rimasta in una condizione di sostanziale abbandono. Finora non vedo una strategia di ripresa. L'annuncio di Berlusconi era prevedibile. Lui è il leader del centrodestra e lo ha creato così com'è. Non c'è nulla di strano nell'annuncio di Silvio Berlusconi. Adesso ci vogliono i fatti sostanziali, sennò non credo che ci saranno risultati. Mi auguro che Berlusconi non pensi solo a cambiare il nome ad un partito. Da sola questa operazione serve a molto poco. Ci vuole altro”.
E' preoccupato dell'ipotesi di creare un partito simile a Forza Italia? Cosa pensa di questa possibilità?
Se si vuole tornare ad un partito simile a Forza Italia questo significa creare le condizioni per un partito liberale, che mira a tagliare fuori la destra?! Mi sembra un'ipotesi da chiarire bene. Non penso affatto di mettere in discussione la leadership di Berlusconi, ma è necessario parlar chiaro. Se si tratta di un cambiamento di nome non credo che serva. Se si vuole fare altro è bene dirlo. Ci vorrebbe soprattutto un ricambio delle classi dirigenti. Il problema è che il Pdl non ha avuto intenzione di creare alleati. Da questo punto di vista il Pdl si è comportato rozzamente. Anche con noi è stato fatto un discorso che non è stato mantenuto”.
Crede che questa mossa di Berlusconi preluda alla fine del sostegno al Governo Monti oppure pensa che si arriverà alle elezioni anticipate?
No, credo che il governo Monti durerà fino alla fine della legislatura. Oggi però Berlusconi si trova davanti ad un bivio. Berlusconi non sosterrà più Monti dopo la fine di questa legislatura. Se Berlusconi vuole rompere con Mario Monti deve fare una campagna elettorale speculare a quella di Grillo e di Di Pietro, attaccando la politica del governo Monti. Berlusconi deve decidersi. Questo aspetto deve essere messo bene in luce”.
Cosa pensa della politica di Pier Ferdinando Casini che, dopo il fallimento del terzo polo, cerca una sponda nel Partito democratico di Bersani?
Per quello che mi riguarda, Casini è una persona che ha perso la sua credibilità. Il calo nei sondaggi lo dimostra. Nessuno comprerebbe da Casini un'auto usata. Lui può fare quello che vuole, ma il suo elettorato non lo segue più. Non credo che questo personaggio abbia un appeal sulla politica italiana. Questo aspetto della sua politica è molto chiaro”.

Nessun commento: