venerdì 27 luglio 2012

Ecco come zio prete prende i soldi dallo Stato


Intervista a Mario Staderini
Voce Repubblicana, 27 luglio 2012
di Lanfranco Palazzolo

La Conferenza episcopale italiana prende dallo Stato italiano più risorse di quanto ne servano al clero per il suo sostentamento. Lo ha detto alla “Voce” il segretario di Radicali Italiani Mario Staderini, che ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Mario Monti, chiedendo di convocare la Commissione paritetica per tagliare l'8 per mille alla Chiesa cattolica.
Mario Staderini, cosa avete proposto al Presidente del Consiglio Mario Monti sull'8 per mille alla Chiesa cattolica?
Ho semplicemente richiamato il Presidente del Consiglio Mario Monti alla legge. Il nostro slogan è questo: Presidente Monti, in nome della legge taglia l'8xmille. Il problema di questa tassazione, che viene divisa tra sette soggetti (sei confessioni religiose), è che il 92 per cento di queste risorse finiscono alla Conferenza episcopale italiana. Negli ultimi anni abbiamo assistito alla crescita abnorme di questi fondi. Dal 1990, anno in cui è stato introdotto nel nostro ordinamento l'8xmille, si parlava di una cifra di circa 210 milioni di euro. Con questa cifra si sostituiva la vecchia congrua, il sistema introdotto da Mussolini per finanziare la Chiesa cattolica italiana”.
Oggi a quanto siamo arrivati?
La cifra è cresciuta sensibilmente. La cifra è di circa un miliardo e centoquarantotto milioni di euro cash, che viene sottratto dal bilancio delle tasse degli italiani. Questo contributo è un sistema illiberale che viola il principio della libertà religiosa, che facilita solo chi ha i mezzi. Le confessioni religiose si devono autofinanziare. Ma cambiare questo sistema è pressoché impossibile perché il Concordato è un accordo bilaterale tra l'Italia e il Vaticano. Ma c'è un sistema per rivedere questo sistema di privilegio”.
Lo avete trovato nel testo del trattato del 1984 tra Italia e Vaticano?
Si, stiamo parlando dell'articolo 49 del trattato concluso tra i due paesi nel 1984. In questo articolo si contempla una possibilità chiarissima. Qualora il contributo Irpef aumenti in maniera esponenziale, tanto da essere eccedente per il soddisfacimento delle finalità relative al sostentamento del clero, si deve procedere ad una riduzione dell'aliquota. Si potrebbe passare dall'8Xmille al 4Xmille”.
Quanti soldi ha incassato la Chiesa cattolica in 20 anni di applicazione della norma dell'8xmille?
Ha incassato una cifra di circa 17 miliardi di euro. Si tratta di soldi degli italiani, di soldi delle nostre tasse. Abbiamo detto agli italiani anche come sono stati spesi quei soldi. Due miliardi di euro sono stati spesi soldi per costruire Chiese, mentre nel nostro paese è stata annullata la politica dell'edilizia pubblica. Si tratta di dati sconvolgenti che mettono in luce come vengono sperperate le risorse degli italiani a vantaggio della Chiesa”.

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