venerdì 20 luglio 2012

Ma dove finisce quella monnezza?


Voce Repubblicana, 20 luglio 2012
Intervista a Vincenzo Pepe
di Lanfranco Palazzolo

Il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti è un passo molto importante per il nostro paese. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Vincenzo Pepe fondatore e Presidente del Movimento ecologista europeo “Fare Ambiente”.
Vincenzo Pepe, il vostro movimento è intervenuto sul decreto sviluppo all'esame del Parlamento. In questo provvedimento si è parlato del Sistri, il sistema di rilevamento dei rifiuti sul quale era intervenuta Confindustria. Che cosa è successo?
Il Sistri è quel sistema che riguarda la tracciabilità dei rifiuti. Quando dei rifiuti vengono caricati su un camion, i conducenti sono obbligati a denunciare il carico e dove lo trasportano. Si tratta di un passaggio molto importante nel campo della prevenzione contro l'inquinamento. Questo importante passo in avanti non è stato ancora compiuto. E tutto si è perduto in un'ombra. Il traffico dei rifiuti nel nostro paese è enorme, soprattutto tra Nord e Sud. Il Sistri è una metodologia molto importante e significativa. Quello che ci ha sopreso di più nella vicenda del Sistri è che il Governo ha deciso di rimandare questa riforma”.
Perchè le imprese si oppongono al Sistri?
Le imprese hanno già adottato molti cambiamenti che riguardano il Sistri, adottando tutte le modifiche normative. Le imprese avevano accettato questo cambiamento, ma poi il governo ha fatto un passo indietro: lo ha sospeso e poi lo ha tolto dal decreto sviluppo. Certo, molte imprese non vogliono la tracciabilità dei rifiuti. Questo è un obbligo che non piace a molte imprese. Il pericolo del traffico illecito di rifiuti nel nostro paese è un grosso rischio. Per chi governa la nostra economia il Sistri è un obbligo molto costoso. Molte zone del Sud sono vittime del traffico illecito di rifiuti che arriva dal Nord. Si tratta di un pericolo gravissimo per l'ambiente del Meridione. Io stesso insegno a Napoli e so quanto alcune zone del Sud siano vittime della situazione relativa al treffico illecito dei rifiuti. Molte organizzazioni criminali hanno lucrato su questo traffico. Si tratta di una situazione grave che andava affrontata con urgenza”.
Qual è la vostra posizione sulle energie rinnovabili che sono ormai tornate ad essere la principale alternativa alle comuni fonti di energia?
Io vengo dal mondo universitario e sono sempre stato convinto che il metodo scientifico deve essere il metodo principale per le nostre scelte. La nostra posizione non è negativa a priori. Noi siamo diversi dall'ambientalismo tradizionale che si è caratterizzato per il 'no' contro il nucleare. Noi siamo convinti che l'energia nucleare possa essere ancora una grande fonte di sviluppo per il nostro paese. Ecco perchè il mio auspicio è che il nostro paese torni al più presto a rivalutare l'energia nucleare per il nostro paese”.

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