martedì 3 luglio 2012

Non pensate solo ai tagli

Voce Repubblicana, 3 luglio 2012
Intervista a Carlo Verna
di Lanfranco Palazzolo

Se i nuovi vertici della Rai penseranno solo ai tagli per colpire l'azienda si arriverà allo scontro frontale. Lo ha detto alla “Voce” Carlo Verna, segretario dell'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai.
Claudio Verna, lei ha partecipato al convegno promosso dalla Cisl dal titolo: “Rai, un bene comune da rivalutare”. Quali sono le vostre preoccupazioni all'indomani delle nomine ai vertici della Rai e alla mancata elezione del nuovo Cda dell'azienda?
Se coloro che verranno a governare la Rai penseranno solo ai tagli da fare, penso che si andrà ad uno scontro frontale con l'azienda. Se i nuovi arrivati penseranno a trasformare l'azienda e a vedere quali sono i margini di ricavo dell'azienda, i costi da tagliare, occupandosi anche della politica di rilancio della Rai e dei nuovi media. La Rai è rimasta ancora a guardare sullo sviluppo dei cosiddetti nuovi media. Se la sfida sarà anche una sfida di grande trasformazione dell'azienda noi non ci arroccheremo di fronte a questa situazione e cercheremo di dare una mano affinché questo cambiamento ci sia. Se il problema dei nuovi vertici della Rai sarà solo di tipo contabile, evidentemente l'approccio sarà del tutto sbagliato. E da parte nostra non ci sarà nessuna acquiescenza”.
Come avete vissuto i tagli alle principali testate giornalistiche? Abbiamo saputo che sono stati tolti parecchi milioni – si tratta di circa 800 milioni - al Tg3. Come sono andate le cose?
Quella di togliere questa cifra era la prima intenzione manifestata. Successivamente c'è stata una trattativa sui tagli, ma è probabile che questi tagli saranno ridotti. Non c'è stato ancora un accordo per sigillare questa trattativa. Il punto non sono la quantità dei tagli, ma il perché dei tagli. E' evidente che i tagli facciano male. Ma fanno male soprattutto alla qualità del prodotto. Ma è anche vero che se le risorse non ci sono e continua ad esserci una grande evasione sul canone, l'azienda deve far fronte alla mancanza delle risorse. I tagli peggiorano la qualità. Ma è anche necessario evitare gli sprechi. Questi devono essere evitati. Gli ultimi tagli ci hanno costretto ad arrivare alle condizioni minime per svolgere il servizio pubblico”.
Nel corso della sua relazione a questo convegno, il segretario della Cisl Bonanni ha duramente attaccato Fabio Fazio definendolo, con un gioco di parole, come “fazioso”. Quale deve essere il ruolo di servizio pubblico che deve svolgere la Rai?
Il servizio pubblico deve intercettare i bisogni dei cittadini, ma evitare la logica dell'Auditel. La Rai ha il compito di informare ed educare. Ecco perché l'omologazione dalla Rai come come emittente commerciale è riduttiva. Credo che sia necessario passare dalla Rai dei partiti alla Rai dei cittadini. Questo sarebbe un grande passo avanti”.

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