martedì 10 luglio 2012

Quel presidente non decide

Voce Repubblicana, 10 luglio 2012
Intervista a Marco Beltrandi
di Lanfranco Palazzolo

Anna Maria Tarantola non ha nessun potere decisionale sulla Rai e i consiglieri di amministrazione non vogliono darglierli. Lo ha detto alla “Voce” il deputato radicale, eletto nel Pd, e membro della Commissione di Vigilanza sulla Rai Marco Beltrandi.
Onorevole Beltrandi, i membri del nuovo Consiglio di amministrazione della Rai non vogliono concedere deleghe al neopresidente della Rai Anna Maria Tarantola. Cosa sta succedendo?
La Vigilanza Rai avrebbe dovuto svolgere le audizioni dei candidati del Consiglio di amministrazione della Rai per chiedergli cosa avrebbero voluto fare delle deleghe. Ma nessuno ci ha ascoltato. Quando il governo ha indicato Anna Maria Tarantola e il direttore generale Luigi Gubitosi, si è detto che il governo doveva chiedere ai consiglieri di dare delle deleghe al Presidente della Rai. E' una situazione assurda visto che il Presidente della Rai non ha alcun potere. Il potere è tutto nelle mani dei consiglieri di amministrazione e non del Presidente della Rai. Questa è una situazione unica al mondo”.
Visto che le audizioni richiedono tempo e attenzione, non sarebbe stato meglio far compilare ai candidati al Cda Rai un questionario scritto?
Noi abbiamo posto la questione per la prima volta ben cinque mesi fa. Il tempo per fare le audizioni ci sarebbe stato. Non dovevano essere fatte le audizioni per tutti i candidati. Diciamolo chiaramente, il ruolo di Consigliere di amministrazione della Rai non è per tutti. Ci sono dei requisiti di legge abbastanza stringenti. Al di la di questo, se si fossero fatte le cose per tempo, la Commissione avrebbe dovuto discutere della questione relative alle nomine. Nessuno ha discusso di nulla. Una volta eletti i membri del Cda, si è scoperto che i consiglieri non vogliono dare le deleghe”.
La Tarantola sarà eletta?
Non posso saperlo. Vorrei ascoltarla prima delle nomine per capire cosa pensa della questione delle deleghe”.
Ecco, ma qualcuno non teme che un'audizione della Tarantola possa radicalizzare lo scontro politico in Commissione?
Sono convinto che l'audizione sia utilissima. Se la Tarantola ha intenzione di tagliare e di ridurre le spese in Rai dovrebbe dirlo e il Parlamento ne dovrebbe essere informato. Una volta che inizieranno i tagli inizieranno le polemiche. E allora è meglio essere informati. Ma c'è un altro aspetto da sottolineare. Il Governo non ha nessuna possibilità di controllare la Rai. Le competenze appartengono tutte al Parlamento. Se la Presidente non viene in Commissione almeno per dire cosa vuole fare e a verificare se c'è un consenso politico su di lei, quando verrà eletta non potrà fare nulla perchè nessuno le affiderà nessun potere decisionale. Mi sembra una situazione assurda, da evitare”.

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