giovedì 2 agosto 2012

"La Voce Repubblicana", il giornale della democrazia


Intervista a Giancarlo Tartaglia
Voce Repubblicana, 2 agosto 2012
di Lanfranco Palazzolo

“La Voce Repubblicana” rappresenta una parte importante della storia della nostra democrazia. Lo ha detto Giancarlo Tartaglia, autore de “La Voce Repubblicana. Un giornale per la libertà e la democrazia”.
Giancarlo Tartaglia, sulla storia de “la Voce” sono stati pubblicati diversi saggi, che hanno abbracciato solo una parte della storia del giornale del Pri. Come è nata l'idea di scrivere una storia completa?
“Questo libro è stato pensato e realizzato in vista dei 90 anni della 'Voce'. Il giornale del Pri è stato fondato nel 1921 da Giovanni Conti. L'idea era quella di ricordare i 90 del giornale. Per questioni di carattere editoriale, il giornale è stato pubblicato solo nel 2012. La 'Voce' è stato ed è un quotidiano molto importante nella storia politica italiana. Basti pensare all'impegno di questo giornale nella lotta contro il fascismo e nella battaglia per la vittoria della Repubblica nel referendum istituzionale del 2 giugno 1946. Questi sono stati due momenti essenziali”.
Questo libro arriva in un momento molto difficile per la stampa di partito e all'indomani di una legge sull'editoria che penalizza questo tipo di stampa.
“Questo è un momento molto particolare perchè i sussidi alla stampa di partito sono stati ridotti o tagliati. Il libro serve anche a ricordare il contributo dato dalla 'Voce Repubblicana' all'affermazione della democrazia nel nostro paese. I giornali di partito sono organi di opinione, sono fondamentali per la formazione corale e collettiva dell'opinione pubblica. Il fatto che i giornali di partito abbiano una diffusione ridotta non significa che debbano essere puniti. Anzi, questi giornali devono essere sostenuti. Il sostegno a questi giornali è il sostegno alla libertà di stampa”.
Prima della nascita della “Voce” l'area laica non ha avuto un suo organo politico. Ci sono stati molti giornali di area laica, ma nessuno ha avuto lunga vita. La “Voce” interrompe questa tendenza?
“Non c'è alcun dubbio che 'La Voce Repubblicana' era ed è l'organo di un partito, espressione della sua lotta politica. Tutti i fogli di area liberale e democratica hanno avuto una vita breve solo perchè erano legati ad una singola stagione o a un singolo evento. Comunque non erano espressione di una forza politica, ma di un'area intellettuale. Avere un partito alle spalle significa organizzazione, ma anche storia e seguito politico. Per questo la 'Voce' è arrivata a compiere '90' anni”.
Chi è che vuole far nascere la “Voce” nel 1921?
“Il fondatore della 'Voce' nel 1921 è Giovanni Conti. Il Pri aveva alle spalle un altro esperimento di quotidiano di partito come 'La Ragione', fondato da Arcangelo Ghisleri, patriarca del pensiero repubblicano. Al termine del congresso del Pri, svolto ad Ancona, si decide la nascita del giornale”.  

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