martedì 28 agosto 2012

Prove tecniche di coalizione Pd-Pdl

 Intervista a Paolo Guzzanti
Voce Repubblicana 28 agosto 2012
di Lanfranco Palazzolo

Quelle che ha fatto Bersani alla festa del Pd sono prove tecniche di coalizione con l’Udc. E’ una nuova “svolta di Salerno”. Lo ha detto alla “Voce” il deputato del PLI Paolo Guzzanti.
Onorevole Guzzanti, cosa pensa alle polemiche del Pd contro l’Idv e i grillini? Si aspettava un attacco così virulento da parte di Bersani?
Ci troviamo di fronte ad una questione di alleanze già decise. Il Partito democratico si trovava di fronte a due opportunità che non sono sommabili tra di loro. Una era l’alleanza al centro con l’Udc e l’altra era quella dell’alleanza con Di Pietro e i grillini. Ci troviamo di fronte a vere e proprie prove tecniche di coalizione”.
Cosa accadrà sulla legge elettorale?
Credo che la legge elettorale preannunciata da Enrico Letta sia stata studiata con il Pdl e con l’Udc per lasciare fuori dal panorama politico le forze della sinistra. Poi, se vogliamo entrare nei dettagli, trovo interessante la posizione assunta dal direttore di ‘Repubblica’ Ezio Mauro sull’Idv e i grillini. Mauro le ha definite come forze di ‘Destra’. Qui c’è una rivendicazione Bersaniana delle origini nobili di Togliatti come riferimento storico. Questa è un’indicazione importante. Il Partito democratico è pronto ad incontrarsi con le forze del centro. Anche Togliatti, nel lontano 1944, tornò da Mosca e – su ordine di Stalin – aprì il gioco delle alleanze verso i cattolici e i monarchici. Il clima di allora era molto diverso. Oggi non c’è una guerra, come nel 1944, ma quello che propone oggi Bersani può andare bene per un’alleanza di governo o per una grande coalizione. Queste posizioni politiche assunte da Bersani dimostrano una scelta consolidata da parte del Partito democratico”.
Crede che il Pdl abbia l’interesse a modificare la legge elettorale per far vincere Bersani?
Se le cose continueranno così, il Pd e il Pdl saranno considerate come forze equivalenti. Lo scontro tra queste due forze politiche si è spento; si sono aggravati i problemi economici; l’elettorato berlusconiano che prima aveva dichiarato di non voler andare più a votare, medita di tornare in campo per coalizzare queste forze. Credo che se potessero essere sfacciati fino in fondo questi due grandi partiti si terrebbero il porcellum. Ma non si può fare. Il Presidente della Repubblica si oppone a questa scelta e il popolo deve scegliere. Penso che ci saranno dei correttivi a questa legge elettorale, che sarà un mix tra proporzionale e maggioritario. Con la riforma elettorale i due grandi partiti otterranno un bottino quasi equivalente”.
Il Governo Monti sarà arruolato dal Pd?
Non credo. Penso che ci sarà una nuova grande coalizione anche se Monti dice che non vuole. Le elezioni si risolveranno in un nulla di fatto e tutte le forze politiche reingaggeranno Monti al Governo”.

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