mercoledì 26 settembre 2012

E la cannabis (terapeutica) arrivò anche a Trieste



Voce Repubblicana, 26 settembre 2012
Intervista ad Anna Maria Menosso
di Lanfranco Palazzolo

La discussione sulla Cannabis in Friuli Venezia Giulia è all'inizio. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Anna Maria Menosso, consigliera regionale del Pd in Friuli Venezia Giulia.
Consigliera Menosso, lei è la prima firmataria di una proposta di legge regionale per introdurre la Cannabis nell'elenco delle sostanze fornite dal Sistema sanitario nazionale. Un quale clima si sta svolgendo il dibattito alla Regione FVG?
“Nel presentare questa proposta di legge ho raccolto le firme dei consiglieri del centrosinistra. La posizione dei consiglieri di centrodestra è attendista e di verifica. Lo vedremo nel corso del dibattito che ci sarà in aula. Ho scambiato alcune battute con i colleghi del centrodestra, i quali hanno manifestato qualche perplessità. Ma credo si tratti di problemi di comprensione sui contenuti della proposta di legge piuttosto che di una critica preconcetta al provvedimento che abbiamo presentato. Spero che queste perplessità vengano superate dal dibattito”.
La scarsa comprensione sul provvedimento è dovuta alle difficoltà di dialogo con il centrodestra?
“Quando ho depositato la mia proposta di legge, l'unica regione che aveva legiferato in questa materia era la Toscana. Il provvedimento legislativo della Toscana aveva anche superato gli ostacoli della Corte costituzionale. E perciò poteva essere un buon modello da prendere in considerazione per evitare l'intervento dei giudici costituzionali. La legge toscana era pienamente operativa. Poi sono arrivate le altre leggi approvate dalla Liguria e dalla Toscana. La mia proposta non fa altro che ricalcare un percorso già seguito da altri e che ha trovato, in qualche caso, l'appoggio del centrodestra”.
Il sistema sanitario del FVG si trova in difficoltà?
“In questi mesi stiamo affrontando la riforma del sistema sanitario regionale. Questo argomento tiene banco rispetto a molte altre proposte di legge”.
Quali sarebbero gli oneri che deriverebbero da questa riforma visto che in Italia nessuno distribuisce le sostanze attive della Cannabis?
“E' ovvio che il problema dell'approvvigionamento è quello più grosso. Oggi come oggi ci stiamo rifornendo dai mercati stranieri. Il costo di questi prodotti è molto elevato rispetto a quello che il prodotto dovrebbe costare. Dai conti approssimativi che sono stati fatti, l'introduzione della cannabis nei medicinali garantiti dal Sistema sanitario regionale non dovrebbe costare all'Ente cifre enormi. La cannabis deve essere utilizzato limitatamente nel caso altri farmaci abbiano manifestato la loro inutilità”.
Quali sono i mercati attraverso i quali si ricorre per trovare la cannabis?
“Il mercato principale attraverso cui arriva la cannabis sono gli Stati Uniti, ma la sostanza non arriva direttamente dagli Usa, ma arriva attraverso il mercato olandese”.

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