sabato 29 settembre 2012

Ecco come "solidiamo"

Intervista a Nicola Ottaviani
Voce Repubblicana, 29 settembre 2012
di Lanfranco Palazzolo

Abbiamo ridotto del 50 per cento le nostre indennità e le abbiamo investite in un fondo sociale chiamato “Solidiamo”. Lo ha detto alla “Voce” il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani.
Sindaco Ottaviani, come è nata l’iniziativa di un coordinamento dei sindaci del Pdl?
“In questo momento ci sono molte iniziative per riprendere quella che è una fase di confronto democratico in un momento in cui oggi c’è una grande distanza tra la piazza e il municipio e tra la piazza e le istituzioni a livello centrale. Ecco perché noi, come sindaci del Pdl, abbiamo pensato di fare la nostra parte. Molto spesso si parla di riduzione di trasferimenti da parte dello Stato, da parte del Governo centrale. Noi abbiamo detto: ma oggi la politica non può più essere interpretata come una professione, ma deve essere interpretata come spirito di servizio con tutta la disponibilità che l’amministratore pubblico decide di dare alla collettività. Le indennità che noi percepiamo finiscono per sostituire il nostro lavoro. E allora abbiamo detto che è necessario voltare pagina rispetto alla politica professionistica. Ecco perché a Frosinone abbiamo deciso di diminuire del 50 per cento i nostri stipendi. Ma non abbiamo deciso di mandarli al ministero dell’Interno, che potrebbe perderli in chissà quale meandro di spesa”.
Cosa avete fatto di questi soldi?
“Abbiamo investito questi soldi in un fondo sociale che è stato denominato ‘Solidiamo’. Si tratta di una sorta di neologismo con il quale abbiamo voluto dire che facciamo solidarietà da noi. Con questo fondo sociale investiremo 150 mila euro all’anno (750 mila euro in cinque anni) verso quelle categorie più esposte alla gravità della crisi economica. Mi riferisco ai giovani e agli anziani. Per quanto riguarda gli anziani metteremo a loro disposizione dei corsi di formazione per farli sentire utili e impegnarli in qualcosa che sia necessario per tutta la comunità. Per quanto riguarda i giovani vogliamo dare una prospettiva agli studi per i giovani che intendono proseguire gli studi dopo i 14 anni. Con quei fondi stanzieremo molte borse di studio per i giovani. Sarebbe un ottimo impegno sociale. Questa è una delle iniziative dei coordinamento dei sindaci del Pdl”.
Volete anche le elezioni primarie per tutte le competizioni politiche? Pensa che il Pdl sia attrezzato per questo cambiamento epocale?
“Quando accettai la candidatura a sindaco del capoluogo laziale chiesi esplicitamente le elezioni primarie. I partiti non riescono più a selezionare la propria classe dirigente. Abbiamo svolto una riflessione e abbiamo effettuato, per primi, a svolgere le elezioni primarie indirizzando queste consultazioni a tutta la città e non solo agli elettori del centrodestra. E questa svolta ha messo in difficoltà il centrosinistra”.   

Nessun commento: