venerdì 7 settembre 2012

Ecco il nemico designato dal regime



Intervista a Silvio Viale
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana, 7 settembre 2012

Grillo è il nemico comodo del regime italiano. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Silvio Viale, consigliere del Comune di Torino e presidente di Radicali italiani.
Cosa pensa dello scontro tra Grillo e il Partito democratico di Pierluigi Bersani?
“La verità è che Grillo cerca pubblicità e si inventa qualsiasi argomento per sollevare la polemica contro i suoi avversari politici. Gli avversari politici gli danno tutto lo spazio politico che vogliono. Grillo viene considerato il nemico di comodo del regime, come capitava negli anni '90, quando Bruno Vespa invitava nelle sue trasmissioni il segretario di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti e non invitava altre forze politiche come i radicali. Oggi Grillo viene considerato l'oppositore ufficiale di regime. Ma credo che oggi Grillo sia in difficoltà e che la sua spinta verso la crescita si sia esaurita. Questa sensazione si incomincia a percepire chiaramente”.
Ha fatto bene Bersani a definire fascista il movimento di Beppe Grillo?
“Il segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani ha fatto bene ad attaccarlo. Le critiche nei confronti dell'autoritarismo e dei metodi seguiti da Grillo colpisce la fantasia dell'elettorato di sinistra. D'altra parte, Grillo ha reagito in malo modo alle critiche di Bersani, evocando attentati e un linciaggio mediatico nei suoi confronti. Forse Grillo dimentica che è stato proprio lui ad utilizzare un linguaggio offensivo contro i suoi avversari politici. E' logico che Grillo possa aspettarsi le stesse critiche nei confronti di chi risponde ai suoi attacchi. Se Bersani avesse detto a Grillo che è semplicemente un populista non avrebbe raggiunto lo stesso effetto mediatico del termine 'fascista'”.
Ritiene che Bersani sia stato danneggiato dall'utilizzo di questo termine?
“Non credo che Bersani sia stato danneggiato da questo. Anzi, questa è stata una sorta di svolta mediatica da parte del Partito democratico. Io non mi stupirei se Bersani incontrasse i 'pirati' europei per dare al web quel messaggio di dialogo con i movimenti di protesta. Non alimenterei polemiche sui termini utilizzati da Pierluigi Bersani. Per anni ed anni, lo stesso Silvio Berlusconi ha utilizzato il termine 'comunista' per attaccare i suoi avversari politici”.
Nel suo comunicato lei evoca uno psichiatra per Grillo. Visto che lei è un ginecologo ed è iscritto all'Ordine dei medici, ritiene corretto l'utilizzo di questo tipo di linguaggio?
“Ma certo! Ci sono alcune dichiarazioni che fanno parte dei modi di dire. Questo termine fa parte dei paragoni che si fanno in politica. Ci sono molte persone che si rivolgono allo psicologo e allo psichiatra. E questa non la ritengo una scelta offensiva per nessuno. Ho fatto il riferimento allo psichiatra per dire che Grillo l'aveva detta grossa”.

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