giovedì 6 settembre 2012

Il centrodestra dirà addio a Roma



Intervista a Flavia Perina
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana, 6 settembre 2012

Il centrodestra non rimarrà alla guida del Comune di Roma perché ha avuto dei risultati davvero deludenti. Lo ha spiegato alla “Voce Repubblicana” la coordinatrice di Futuro e libertà a Roma Flavia Perina.
Onorevole Perina, in questi giorni si è parlato del tentativo di Silvio Berlusconi di dissuadere il sindaco di Roma Gianni Alemanno dal presentare la sua ricandidatura al Comune di Roma. Cosa pensa di questa vicenda?
“E’ evidente che nel centrodestra romano si è aperta una sorte di notte di lunghi coltelli sul tema delle elezioni amministrative romane. Tutti sono consapevoli che il Popolo delle libertà non ha alcuna possibilità di mantenere la guida del Comune di Roma perché ha avuto dei risultati davvero deludenti. Ne ho avuto una testimonianza diretta ai banchetti dei referendum promossi dal Comitato ‘Roma si muove’, ai quali ho partecipato. In questa occasione ho avuto l’opportunità di avvicinare centinaia di cittadini che hanno manifestato tanta delusione per l’attuale giunta alla guida del Comune di Roma. Si tratta di una speranza che è stata spenta”.
Qual è stato il limite di Alemanno?
“Il sindaco di Roma aveva promesso che avrebbe governato il comune con discontinuità rispetto a quelle che erano le pratiche politiche precedenti, ma non ha mantenuto questa promessa. Adesso il problema non è quello di sostituire Alemanno con un altro nome, ma di sostenere la richiesta dei cittadini che chiedono un cambiamento concreto, un modello di Roma diverso, moderno e trasparente”.
Secondo lei, a chi stava pensando Berlusconi da candidare al Comune di Roma?
“Il Pdl romano si trova in una condizione davvero difficile. Lo stesso Alemanno si era impegnato sul fronte delle elezioni primarie. Un segno di cambiamento sarebbe stato quello di proporre una competizione per le elezioni primarie. Invece, mi sembra che questo non si farà. Mi pare che si sta andando verso dinamiche differenti. Il problema non è quello di mettere una ‘figurina’ al posto di Gianni Alemanno. I cittadini romani vogliono un cambiamento reale. E’ difficile pensare che questi partiti alla guida della città possano cambiare la situazione di Roma”.
Cosa pensate di fare in vista delle prossime elezioni amministrative come Futuro e libertà? Abbiamo capito che Alemanno non ha saputo dare una prospettiva alla città. Voi cosa proponete?
“L’idea che ho è di far emergere una proposta di senso civico diversa da quello che ha governato Roma finora, fuori dalla conflittualità tra destra e sinistra e alternativa ai due schieramenti. Si tratta di sostenere una proposta politica fatta sui programmi della città e non sulle idee dei partiti politici. Questa è la proposta politica di buon senso da fare dopo quello che abbiamo visto a Roma in questi ultimi anni, anche prima di Alemanno”. 

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