giovedì 27 settembre 2012

Per la Regione Lazio si voti tra sei mesi



Intervista a Luciano Romanzi
Voce Repubblicana, 27 settembre 2012
di Lanfranco Palazzolo

Per la Regione Lazio sarà necessario votare nel 2013 insieme alle politiche e alle comunali di Roma. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il consigliere regionale del Partito socialista italiano Luciano Romanzi.
Consigliere Romanzi, cosa pensa di quello che è accaduto nella Regione Lazio dopo le dimissioni di Renata Polverini?
“L'epilogo politico di questo scandalo non poteva altro che concludersi con le dimissioni della Polverini. Siamo stati fortunati e bravi ad ottenere le dimissioni della Polverini. In questo periodo è mancata una regia politica nella maggioranza di centrodestra alla Regione Lazio. Le opposizioni si sono spesso trovate a fare le battaglie contro i mulini a vento. E questo è il peggior modo per amministrare un ente come la Regione”.
Adesso cosa succederà?
“Sarà necessario darsi una regolata. Dai cittadini abbiamo avuto un imput chiaro e trasparente che deve portare ad un cambiamento vero.  Credo che i partiti sottoscrittori del documento di sfiducia, in tempi non sospetti, devono essere la base per la ripartenza della Regione. Insieme a queste forze politiche dobbiamo ripartire con due parole d'ordine: sobrietà e trasparenza. Dobbiamo rinunciare al privilegio vero di questa classe dirigente. Ecco perché ci ricandideremo alla guida della Regione. In passato abbiamo presentato dei documenti sui bilanci nei quali chiedevamo chiarezza e trasparenza. Noi vogliamo che gli stipendi delle regioni tornino al livello del 1970 e prendere il 65 per cento di quanto prende un deputato e annullare gli appannaggi”.
La sua ultima busta paga a quanto ammontava?
“A circa 8500 euro netti. L'anno scorso ho percepito 6500 euro netti mensili per dodici mensilità. Secondo me questo è troppo. Si potrebbe tranquillamente stare a 5000 euro o al conteggio che dicevo prima. Ma credo sarebbe ragionevole prendere anche meno. Poi ci sono altre indennità: di capogruppo, di presidente di commissione. Nel mio caso prendevo l'indennità di capogruppo e non quella di vicepresidente di gruppo perché queste due indennità non sono cumulabili. Inoltre, io ho a disposizione un rimborso chilometrico del quale posso anche fare a meno. Non sono certo quelle quattro spese a cambiare le cose”.
Quando si potrà votare alla Regione Lazio?
“Questa caduta meritava un voto immediato. Non ci sono le condizioni per arrivare al voto entro 60 giorni. Bisogna andare ad un election day l'anno prossimo insieme alle elezioni regionali e a quelle nazionali. E' necessario uno showdown, uno shock profondo”.
Sarà necessario un commissariamento?
“La Regione Lazio non è commissariabile, come tutte le regioni. Il Presidente resterebbe in carica fino al prossimo anno. L'ideale sarebbe andare al voto prima di Natale. Ma credo che la Cancellieri stia pensando all'election day”.

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