giovedì 11 ottobre 2012

Ecco come la stampa premia la partitocrazia degli scandali

Intervista a Giuseppe Rossodivita
Voce Repubblicana, 11 ottobre 2012
di Lanfranco Palazzolo

La stampa ha premiato la partitocrazia degli scandali. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il consigliere regionale della Lista Bonino Pannella nel Lazio Giuseppe Rossodivita.
Consigliere Rossodivita, quando si voterà per rinnovare il Consiglio regionale e la Giunta del Regione Lazio?
“Dalla lettura dei giornali di questi giorni devo fare una considerazione amara. Tutta la stampa, che pure ha criticato duramente gli scandali che noi radicali abbiamo denunciato, ha censurato e occultato ovunque la presenza della nostra lista alle prossime elezioni regionali del Lazio. Si parla di Renata Polverini e di Nicola Zingaretti e di quei partiti che sedevano nell’ufficio di Presidenza della Regione Lazio, dove si spartivano tutti i soldi arrivati ai gruppo consiliari. Credo che si voglia occultare ai cittadini l’opportunità di un voto realmente diverso da quello che viene dato ai partiti di regime. Tutti possono vedere quello che ha combinato nel Lazio questo si sistema dei partiti. Non capisco perché la stampa si è accanita tanto contro questo scandalo per poi dare spazio a quelle forze politiche che hanno rappresentato il cuore di questo scandalo”.
Come ha trovato la fulminea scelta del Pd, che ha trovato in Nicola Zingaretti il candidato da mettere in campo per le prossime elezioni regionali? Avevano paura del ritorno di Emma Bonino?
“Il Pd ha scelto di fare un’operazione molto rapida. Lo hanno fatto per evitare l’arrivo di un candidato scomodo. Se Emma Bonino avesse vinto le precedenti elezioni regionali non ci sarebbe stata la spartizione di tutti quei milioni ai gruppi consiliari alla Regione Lazio. Emma Bonino non si sarebbe mai prestata ad una situazione del genere”.
In questi giorni si è tornati a parlare dello scandalo delle cosiddette società regionali. Cosa è successo?
“Sulle società controllate dalla Regione abbiamo svolto un’approfondita attività di controllo. Si tratta di un dedalo complesso di società, consorzi, di marchi dove la partitocrazia ha fatto davvero man bassa di tutto. E’ davvero complicato fare i conti su tutto. Noi abbiamo ‘attenzionato’ diverse realtà anche con denunce alla Procura della Repubblica. Faccio riferimento alle vicende dell’Azienda strade Lazio SPA, una sorta di ANAS regionale. Questa società era dedita a tutto, tranne che a fare strade. Tutti gli amministratori di questa società erano appannaggio della politica. La Corte dei conti ha denunciato molte situazioni come questa”.
Ce ne sono tante?
“Sì, la Lazio Service è uno di questi casi. Questa è una società che ha praticamente aggirato il blocco delle assunzioni alla Regione Lazio assumendo persone per conto della Regione senza concorsi. E’ un pascolo della partitocrazia. Il Presidente di questa società è l’avvocato Scicchitano, legato all’Italia dei Valori”.

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