mercoledì 21 novembre 2012

Centristi senza chiarezza



Intervista a Guido Bolaffi
Voce Repubblicana, 21 novembre 2012 
di Lanfranco Palazzolo

I centristi non hanno ancora fatto chiarezza su quello che vogliono e sul loro programma. Ecco perché dovrebbero essere più chiari. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il giornalista e saggista Guido Bolaffi.
Guido Bolaffi, in un articolo pubblicato lunedì scorso su “La Stampa” il politologo Luca Ricolfi é intervenuto sulla situazione del centro. Lei è d'accordo con le critiche dello studioso nei confronti della situazione di questo schieramento?
“Credo che l'analisi di Ricolfi è spietatamente giusta. Lo dico con un certo dispiacere. Questa operazione sta diventando uno dei più grandi episodi di trasformismo. Questo schieramento ha ricandidato Mario Monti alla guida del prossimo governo, dicendo poi che Monti può essere una soluzione. Ma questo nuovo schieramento non dice nulla sulle scelte che devono essere fatte e sul programma da presentare in vista delle prossime elezioni politiche. Il problema non è Pierferdinando Casini, ma quello che dovrà essere fatto”.
Il centro vincerà le elezioni?
“No, il centro non riuscirà a vincere le prossime elezioni politiche. In queste condizioni politiche è il Partito democratico a poter vincere le prossime elezioni. Il Partito democratico ha rifatto sua una legge elettorale che, fino a pochi mesi fa, aveva aspramente criticato. La destra è ridotta ormai allo sbando e non si sa dove andrà a finire. Il nuovo spazio politiche che si apre è un gorgo. Una parte della classe politica italiana si è gettata dentro questo spazio. Il messaggio positivo che il centro poteva portare lo sta perdendo”.
Chi è il personaggio politico meno credibile in questo schieramento?
“Non lo so. Non mi interessa. Credo che il problema sia un altro. Il carro di Monti è diventato una sorta di carro di Tebe. E' assurdo”.
Pensa che il limite di Pierferdinando Casini sia il suo estremo tatticismo?
“Casini è una persona per bene e anche una persona molto educata e simpatica. Ma la proposta politica del centro è in piedi solo per il default degli altri”.
Ma Ricolfi sottolineava anche un altro aspetto delle contraddizioni del centro. L'Udc è sempre stato il partito della spesa pubblica. Questo soggetto può trasformarsi nel partito del rigore, appoggiando Monti?
“Quelle sono contraddizioni evidenti. Sono andato alla riunione di Montezemolo e di Italia Futura. Dentro quel soggetto c'è tutto e il contrario di tutto. Nessuno ha spiegato quello che vuole fare questo soggetto”.
Molti esponenti di questo schieramento si smarcheranno dal centro?
“Questo fa parte del tatticismo della politica. Anche Berlusconi era contrario all'election day perché lo considerava un'espressione dell'ideologia comunista, ma oggi lo sponsorizza. Anche il fatto che Casini abbia detto che  il terzo polo era finito e oggi torna a sponsorizzarlo fa parte di questo gioco”.

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