sabato 17 novembre 2012

Pacciardi, un gigante della politica italiana



Intervista a Paolo Palma
Voce Repubblicana, 17 novembre 2012
di Lanfranco Palazzolo

Randolfo Pacciardi è stato un gigante della politica italiana. Lo ha detto alla “Voce” Paolo Palma, autore di Randolfo Pacciardi, profilo politico dell'ultimo mazziniano (Rubbettino).
Onorevole Palma, come è nata l'idea di scrivere questo libro su questa grande figura del Pri?
“Io ho una formazione politica diversa. Questo non è il mio primo libro su Randolfo Pacciardi. Ne avevo scritti altri due. Studio Randolfo Pacciardi da oltre 20 anni. Conobbi Pacciardi alla fine degli anni '80, quando realizzai con lui un'intervista per 'l'Europeo', in occasione del 40° anniversario del 18 aprile 1948. In quella occasione conoscemmo quello che ci sembro immediatamente un gigante della politica italiana”.
Questo libro è una biografia politica dell'esponente del Pri?
“No, non è una biografia di Pacciardi. Ho cercato di mettere un punto fermo su questo personaggio”.
Si è chiesto perché tanto accanimento contro Pacciardi?
“Pacciardi è una figura molto complessa. E' stato un grande antifascista e coraggioso, rischiando la vita per combatterlo. Ai tempi del suo esilio in Svizzera aveva preparato un piano per uccidere Mussolini. Il fascismo voleva arrestarlo. Pacciardi è stato un valoroso comandante repubblicano del battaglione Garibaldi. E tutti i comunisti ai suoi ordini lo amavano. C'è uno spezzone di un film bellissimo sulla guerra di Spagna, nel quale si vede Pacciardi ferito, curato da Pietro Nenni”.
Quando diventa anticomunista?
“Nel dopoguerra Pacciardi diventa vicepresidente del Consiglio nel governo De Gasperi e ricopre l'incarico di ministro della Difesa. In quel periodo Pacciardi diventa la bestia nera dei comunisti, i quali arrivano al ridicolo di tentare di cancellare il nome di Pacciardi dalla storia dell'antifascismo italiano. I comunisti si inventano che Pacciardi non aveva combattuto nella battaglia di Guadalajiara. Fu una scelta ridicola. I comunisti potevano avere motivi per criticare Pacciardi, ma non c'erano ragioni per dire quelle cose”.
Pacciardi è il personaggio a cui si ispira Michael Curtiz per realizzare “Casablanca”?
“Pacciardi fu chiamato ad Hollywood nel periodo in cui era in esilio negli Stati Uniti per una consulenza per quel film visto che lui fuggì proprio da Casablanca per riparare negli Stati Uniti”.
Pacciardi è stato anche il testimone delle prime nozze del cantautore Fabrizio De Andrè nel 1962?
“Il padre del cantautore, Giuseppe De Andre, era il vicesindaco repubblicano di Genova ed era pacciardiano. Ugo La Malfa, prima di far sciogliere la federazione di Grosseto del Pri, fece espellere il padre di De Andrè dal Pri. Quando Pacciardi è stato riammesso nel Pri, Fabrizio De Andrè rilasciò un'intervista a “Panorama” nella quale chiedeva di riabilitare la memoria del padre ingiustamente espulso dal Pri”.

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