domenica 15 gennaio 2012

Su Cosentino ha vinto il Parlamento

Intervista a Giancarlo Lehner
Voce Repubblicana del 14 gennaio 2012
di Lanfranco Palazzolo

Nicola Cosentino non è stato arrestato grazie al senno politico di Umberto Bossi. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il deputato di Popolo e Territorio Giancarlo Lehner.
Onorevole Lehner, la Camera ha respinto la richiesta di arresto nei confronti dell'onorevole Cosentino. Quanto ha contato l'atteggiamento della magistratura nei confronti dell'onorevole Papa, che ha subito una carcerazione preventiva di cinque mesi?
“Giovedì ha vinto il Parlamento. Si è interrotta una deriva fondata sul 'cupio dissolvi' degli stessi parlamentari. L'esperienza vissuta dall'onorevole Papa ha contato moltissimo nel giudizio che hanno maturato molti parlamentari. Su questa scelta ha pesato molto il senno politico di Umberto Bossi. La Lega può avere tanti eroi, ma la sua guida politica, l'uomo che ha il senno politico è Umberto Bossi. Dopo la sparata dell'ex ministro dell'Interno Maroni sul voto positivo da dare all'arresto di Cosentino, Bossi ha capito che il voto all'arresto sarebbe stato un errore sotto tutti i punti di vista”.
Come si è comportato il Popolo delle libertà?
“Il Pdl non è stato compattissimo. Nel partito ci sono avversari storici di Nicola Cosentino. Basta pensare a Mara Carfagna. Possiamo dire che questo voto è stato una sconfitta per Mara Carfagna, di Italo Bocchino, dell'onorevole Granata. Direi che queste sono sconfitte giuste, meritate”.
Cosentino dovrebbe dimettersi da Coordinatore del Pdl in Campania?
“No. Se posso dare un consiglio a Silvio Berlusconi, Cosentino non dovrebbe dimettersi da quella carica perché, con quella carica, ha lavorato in maniera fantastica. Questo parlamentare ha preso tra le mani Forza Italia, che ormai era finita, e l'ha fatta rinascere. Poi ha preso in mano il Popolo delle libertà e lo ha reso la locomotiva d'Italia. In quella Regione il Pdl ha raccolto consensi enormi. Quando c'è un coordinatore che funziona è giusto tenerselo”.
Qual è stato l'intervento più penoso in aula, durante il dibattito sull'arresto di Cosentino?
“Mi ha colpito molto l'intervento dell'onorevole Mantini (Udc) che, a suo tempo è stato vittima del giustizialismo altrui. Non è stato piacevole vedere l'onorevole Mantini arrampicarsi sugli specchi per giustificare l'arresto di Cosentino. Il mio sentimento è di rammarico per questo comportamento. E' stato un dispiacere ascoltare questo intervento”.
Cosa pensa del comportamento dei radicali?
“I radicali sono sempre stati una forza politica garantista. Anche se a luglio avevano votato a favore dell'arresto dell'onorevole Papa. Se c'è un gruppo al quale non si può dire niente rispetto ai diritti del cittadino e all'esigenza di varare una riforma della custodia cautelare sono proprio i radicali. Ecco perché ho detto che il voto di giovedì scorso è stata una vittoria del Parlamento”.