venerdì 20 gennaio 2012

E' il Pd quello che ci rimette con Monti

Intervista a Giuliano Cazzola
Voce Repubblicana del 20 gennaio 2012
di Lanfranco Palazzolo

Il Partito democratico è quello che ha più da perdere dalla politica economica attuata dal Governo Monti. Lo ha detto alla Voce Repubblicana l'onorevole Giuliano Cazzola del Popolo delle libertà.
Onorevole Cazzola, lei ha criticato duramente l'atteggiamento del Partito democratico all'interno della Commissione Lavoro della Camera dei deputati sul cosiddetto decreto salva Italia. Cosa sta succedendo?
“Ho riscontrato questo atteggiamento nella seduta della Commissione Lavoro di mercoledì scorso, quando il relatore, che è il capogruppo del Pd Cesare Damiano, il quale ha praticamente smontato la riforma previdenziale fatta dal Governo Monti e dal ministro Elsa Fornero. L'unica cosa che si salvava da quella relazione è l'introduzione del sistema contributivo. In questo atteggiamento ho visto tanto tatticismo. Da parte del Pd c'era l'intenzione di mandare un segnale sul fatto che si sarebbero accontentati di fare un aggiustamento all'attuale riforma previdenziale sulle deroghe per chi rischia di restare senza reddito e senza pensione. C'è un attacco alla questione della penalizzazione economica in caso di pensionamento anticipato. Loro hanno il mito dei precoci, come se fossero dei dannati della terra, che hanno cominciato a lavorare presto e devono andare a in pensione dopo 40 anni. La penalizzazione economica è un segnale che deve essere dato a chi va in pensione prima”.
Il Pd  vuole timbrare il cartellino per dimostrare di aver fatto qualcosa per impedire la riforma previdenziale così come la voleva il Governo?
“In alcune settori del Pd c'è questa esigenza. Anche all'interno del Partito democratico c'è una dialettica. Nel Pd tutti sanno che i margini di modifica sono ristretti. Nella nostra commissione si gioca la partita della discontinuità, in cui si cercherà di dimostrare che c'è stato un cambiamento importante in materia di lavoro e di previdenza”.
Come si è comportato il Pdl?
“Mi hanno lasciato solo. I deputati del mio gruppo in Commissione Lavoro si sono accodati al Partito democratico. Tutti hanno votato in massa il parere espresso da Cesare Damiano e hanno sostenuto le sue richieste. L'unico che ha sostenuto la mia posizione è stato l'onorevole Luigi Fabbri del gruppo misto”. 
E' stato giusto chiedere l'accredito delle pensione in banca?
“Era una norma che il governo si poteva risparmiare. Tuttavia, ritengo che sia giusto che un pensionato impari ad avere un rapporto diverso con il denaro impedendo di farsi rapinare all'uscita della posta e ad usare il Bancomat”.
Ci ci perde di più dalla politica economica del Governo Monti?
“Bisogna vedere l'esito. Se l'Italia si salva è un bene per tutti. Ma credo che, facendo il conto della serva, il Partito democratico ha più da perdere perché stanno subendo la politica economica di Mario Monti”.