martedì 31 gennaio 2012

Quei due non si prendevano


Intervista a Gaetano Pecorella
Voce Repubblicana del 31 gennaio 2012
di Lanfranco Palazzolo

Scalfaro non aveva grandi simpatie per Berlusconi. E negli anni lo ha dimostrato. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il deputato del Popolo delle libertà Gaetano Pecorella.
Onorevole Pecorella, cosa ricorda della permanenza di Oscar Luigi Scalfaro nei sette anni del suo mandato presidenziale? Lo consideravate come un esponente della vecchia politica o un modernizzatore?
“Nel momento in cui Oscar Luigi Scalfaro divenne Presidente della Repubblica io ero Presidente dell'Unione delle camere penali. Non ero impegnato direttamente in politica. In quel periodo mi occupavo dei problemi della giustizia. Certamente, in quel periodo non ci fu una particolare spinta per grandi cambiamenti nella giustizia da parte del Presidente della Repubblica. Ma non ricordo che lui abbia mai frenato su queste riforme”.
Pensa che Scalfaro, nella sua visione della giustizia, sia stato influenzato dal fatto di essere stato un giudice?
“Il magistrato resta giudice per tutta la vita. Lo stesso discorso vale anche per l'avvocato. Debbo ritenere che, nella sua funzione di Presidente  del Csm, in quanto Presidente della Repubblica, Scalfaro abbia mantenuto una particolare attenzione per la magistratura e non per gli avvocati. Per il mio ricordo, in quel periodo non accadde nulla di rilevante sul piano delle riforme nel settore giudiziario se non la vicenda relativa all'avviso di garanzia contro Silvio Berlusconi alla vigilia del vertice Onu sulla criminalità. Non ho memoria di interventi particolari del Presidente della Repubblica”.
Scalfaro fu un nemico del berlusconismo?
“Certamente ci furono delle tensioni molto note tra Berlusconi e il Presidente della Repubblica. Ma su una scelta politica che non fu condivisa da Berlusconi. Da questo punto di vista il contrasto fu molto forte. Le vicende degli anni successivi hanno dimostrato che Oscar Luigi Scalfaro non avesse particolari simpatie per il Presidente Berlusconi. Ma credo che questo sia un dato noto a tutti”.
Scalfaro è stato un Presidente di parte?
“Quando un Presidente della Repubblica dà torto alle posizioni di qualcuno, quel qualcuno pensa sempre che il Capo dello Stato sia di parte. All'epoca Scalfaro fece una scelta,  dando l'incarico a Lamberto Dini, di far entrare in carica un nuovo governo evitando le elezioni politiche benché Silvio Berlusconi fosse stato eletto con il voto del marzo 1994. C'è chi ha ritenuto il ribaltone poco aderente ai principi della Costituzione italiana. Altri ritenevano che le elezioni andassero fatte”.
Fu un errore eleggere Scalfaro sull'emozione dell'attentato di Capaci?
“E' probabile che ci sia stato questo elemento. Il nome di Scalfaro venne fatto inaspettatamente visto che era presidente della Camera. Le scelte frutto dell'emozione non sono figlie della ragione”.