venerdì 3 febbraio 2012

Ecco perchè sono contrario all'amnistia


Intervista a Filippo Saltamartini
Voce Repubblicana, 3 febbraio 2012
di Lanfranco Palazzolo

In linea di principio sono contrario all'amnistia. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore del Pdl Filippo Saltamartini.
Senatore Saltamartini, cosa pensa della situazione del sistema penitenziario?
“Io ho una visione molto negativa del sistema penitenziario italiano. Anche per i miei trascorsi professionali, posso dire che il carcere italiano è criminogeno in sé. Il sistema penitenziario è una vera e propria università del crimine. Secondo il mio giudizio dovremmo intervenire con leggi di depenalizzazione, soprattutto limitare molto la custodia cautelare. Peraltro, la lunghezza dei processi comporta che quando una persona viene incarcerata è cambiata. Un procedimento giudiziario di sei o sette anni è un affare molto complicato. Anche come sindaco, devo dire che il mio ente ha sempre cercato di aiutare e sostenere coloro che si sono trovati in una condizione di difficoltà. Io non riesco a capire come un problema così vasto, come quello del reinserimento sociale di una persona che ha scontato la sua pena, non possa essere affrontato con la cooperazione delle provincie, dei comuni e delle Regioni. Non è pensabile che questi temi siano confinati solo al sistema giudiziario italiano. In un sistema federale tutti devono farsi carico di questi problemi.”.
Cosa pensa del decreto svuota carceri?
“Io sono molto contrario all'applicazione della norma che, in caso di arresto in flagranza, ci debbano essere gli arresti domiciliari. Io sono uno di quei senatori che ha richiesto a gran forza l'emendamento, poi approvato, che prevede la presenza del giudice d'udienza tutti i giorni. Se questo provvedimento passerà alla Camera, avremmo tutti i giorni un giudice d'udienza. Se passerà questo emendamento ci sarà l'applicazione del cosiddetto 'Bill of right' che prevede di essere portato davanti ad un giudice per stabilire la limitazione delle libertà individuali. Quindi, in questo provvedimento, si poteva ragionare se predisporre, in attesa dell'udienza dal giudice, di una sala dove tenere questa persona accusata per garantire fino all'udienza la sua libertà personale. In questo caso noi saremmo riusciti a coniugare due esigenze: la sicurezza e la giustizia”.
La polizia può svolgere funzioni custodiali?
“Ho lavorato tanti anni in molti commissariati. Questo compito può essere svolto dalla polizia. In questa funzione si intersecano funzioni investigative e custodiali che non possono essere svolte contemporaneamente da chi svolge le indagini sul caso in questione. Questo lo dico per l'interesse della difesa e non per altro”.
Cosa pensa dell'amnistia?
“Io sono, in linea di principio, contrario all'amnistia. Si possono valutare una serie di articoli che permettono ai magistrati, in caso di procedimenti indiziari, di evitare la carcerazione preventiva”.

L'assemblea della Margherita del 20 giugno 2011: l'arrabbiatura di Enzo Carra

"Nulla di personale, sono tutte  persone perbene e tutti amici. Ma quando le scuse sono cosi' risibili  non resta che andare per vie legali". E' Enzo Carra a spiegare che  ormai e' inevitabile passare per gli avvocati per risolvere la  questione del patrimonio della Margherita. La goccia che ha fatto  traboccare il vaso, e fatto saltare la mosca al naso a una parte degli ex Dl, e' stata la riunione di ieri dell'Assemblea convocata da Enzo  Bianco per approvare il bilancio. Bilancio chiuso tra l'altro con un  utile di circa 20mln di euro grazie ai rimborsi elettorali che il partito ricevera' anche l'anno prossimo. La lettera di convocazione era arrivata a tutti gli esponenti del Pd che provengono da Democrazia e liberta' (Franco Marini, Arturo Parisi, Paolo Gentiloni, Beppe Fioroni, Rosy Bindi, tra questi), a quelli finiti nell'Api a partire da Francesco Rutelli ma non ad altri  ex Dl come Carra o Renzo Lusetti, oppure Italo Tanoni o Rino  Piscitello. La stessa situazione si era verificata l'anno scorso, con tanto di pareri legali richiesti dalle parti per suffragare le proprie tesi. "La motivazione che non viene piu' convocato in Assemblea chi e' passato a un partito di centrodestra o alternativo al Pd non sta in  piedi, perche' l'Udc e' all'opposizione. Come il Pd, Ed e', tra  l'altro, con l'Api nel Terzo polo", sottolinea Carra. A suffragare le  proprie tesi, gli 'esclusi' dall'ultima Assemblea portano il caso di  Marco Calgaro, ex Dl poi passato per l'Api e ora nel gruppo Udc, cui  la lettera di convocazione e' stata regolarmente consegnata.

La sparizione dei 13 milioni della Margherita. Le dichiarazioni di Enzo Bianco all'indomani della riunione della Margherita del 20 giugno 2011

Roma, 21 giugno 2011 - Le decisioni politiche sul patrimonio finanziario della Margherita saranno prese a settembre, in una riunione dei big dell'ex partito guidato da Francesco Rutelli. Lo ha riferito Enzo Bianco, presidente dell'assemblea federale della Margherita, che ha appena approvato il bilancio di rendiconto del 2010 che presenta un avanzo di 20 milioni. ''L'assemblea federale della Margherita - ha detto al telefono Bianco - ha approvato all'unanimita' il bilancio. Inoltre e' stata approvata, sempre all'unanimita', una mozione che mi da' il mandato di comporre, presiedere e convocare un gruppo di lavoro per decidere come concludere la vicenda della Margherita dal punto di vista finanziario. Poi in autunno sara' riconvocata un'assemblea federale che prendera' le decisioni necessarie. Nel gruppo di lavoro - ha spiegato ancora Bianco - chiamero' gli esponenti piu' autorevoli della Margherita, a partire da Parisi e Castagnetti, che guidavano i partiti da cui e' nata la Margherita stessa''. Bianco ha poi risposto all'obiezione di Enzo Carra, oggi nell'Udc, che si e' lamentato per la mancata convocazione alla riunione. ''Carra - ha spiegato Bianco - e' passato con l'Udc ed io ho un parere legale che mi dice che tutti coloro che sono andati con il centrodestra o con partiti pre-esistenti alla Margherita non possono accampare pretese. Se e' per questo - ha  concluso Bianco - anche Lamberto Dini era nell'assemblea federale della Margherita, ma si e' candidato con il Pdl, ed essendo una persona seria non chiede di essere convocato alla nostra assemblea federale''.