domenica 5 febbraio 2012

C'è ancora molto da chiarire in quel naufragio


Intervista a Silvio Sircana
Voce Repubblicana del 4 febbraio 2012
di Lanfranco Palazzolo

Ci sono ancora molte cose da chiarire sul naufragio della Concordia. Lo ha detto alla “Voce” il senatore del Pd Silvio Sircana.
Senatore Sircana, la Commissione Lavori pubblici del Senato ha svolto una serie di audizioni sul disastro della nave da crociera Costa Concordia.
“Nel corso dell'indagine conoscitiva che stiamo svolgendo abbiamo ascoltato l'ammiraglio Brusco, il comandante generale delle capitanerie di porto. In due fasi successive abbiamo audito il presidente della Costa Crociere Foschi. Non stiamo facendo un'indagine che non sostituisce il lavoro della magistratura. Solo la magistratura ha acquisito tutti gli elementi della vicenda. Il Senato non ha alcun elemento aggiuntivo in più in suo possesso rispetto alle indagini in corso. Non abbiamo nessun elemento o informazione relativa alla scatola nera della nave Concordia. Questa scatola nera può effettivamente dirci quello che accaduto la sera del 12 gennaio”.
Cosa avete rilevato in queste audizioni?
“Ci sono una serie di discrepanze sulla tempistica degli avvenimenti sia sui numeri relativi ai soccorsi. La Costa crociere e l'ammiraglio Brusco non ci hanno dato versioni che coincidono sulle modalità dei soccorsi. Nel corso dell'audizione dell'ammiraglio Brusco, mi ha colpito una dichiarazione molto forte. L'ammiraglio ha detto che se non ci fossero stati tutti questi tentennamenti prima dell'allarme si sarebbero potuti salvare tutti i passeggeri e i membri dell'equipaggio. Ci sono ancora molti aspetti da chiarire in questa vicenda. L'Ad Foschi ha detto una cosa, che poi corretto nel corso seconda audizione al Senato.  Nella scorsa audizione, Foschi aveva detto che tutti i passeggeri erano stati salvati dal personale di bordo. Invece, l'ammiraglio Brusco ha detto che alcune centinaia di passeggeri sono state salvate da un mezzo di soccorso della capitaneria di porto, l'unico che avrebbe potuto avvicinarsi ad una nave con quella inclinazione. Si tratterebbe di quei passeggeri visti fuggire dalla nave, con le funi, durante le riprese notturne fatte dagli elicotteri dall'alto”.
Quali altre incongruenze avete constatate?
“Il capo dell'unità di crisi della Costa ha trascritto tutte le conversazioni avute con Schettino. Anche la Capitaneria di porto ha registrato tutte le conversazioni con Schettino. Il confronto di queste testimonianze è importante. Non ci sono delle certezze nemmeno su quando la nave sia stata abbandonata da tutti”.
Come ha trovato il dibattito sugli indennizzi dei passeggeri?
“L'aspetto degli indennizzi dei passeggeri è quello che ho seguito di meno in questa vicenda. Secondo me, ci sarà una discussione lunga su questo. Si profila una class action. Sono del parere che le vite umane non hanno valore e che valgono più di quello che si offre per un indennizzo”.