mercoledì 8 febbraio 2012

Troppi fraintendimenti su quella neve


Intervista a Pierluigi Mantini
Voce Repubblicana, 8 febbraio 2012
di Lanfranco Palazzolo

Sulla nevicata a Roma ci sono stati troppi fraintendimenti e troppe polemiche. Lo ha detto alla “Voce” l’onorevole Pierluigi Mantini dell’Udc.
Onorevole Mantini, cosa pensa delle polemiche che hanno riguardato il sindaco di Roma Gianni Alemanno con la Protezione civile e con il ministero dell’Interno?
La mia impressione è che ci sia stata tanta neve e che ci siano state troppe polemiche. Queste sono le cause del disagio. I problemi che abbiamo visto si verificano quando ci sono nevicate eccezionali come quelle che abbiamo visto venerdì e sabato scorsi. Devo dire che ci sono stati tanti fraintendimenti, forse anche strumentali, tra il responsabile della Protezione civile Gabrielli ed Alemanno. Ci sono stati troppi malintesi e mancanza di coordinamento. Qui è difficile stabilire il palmares dei successi e degli insuccessi. Mi limito a rilevare che su questo terreno la protezione civile non funziona. La Protezione civile ha dato buona prova di se durante le emergenze e i gli eventi eccezionali, ma adesso c’è un problema di ripensamento delle strutture della Protezione civile, che deve essere ricondotta sotto la competenza del Viminale. Ma bisogna porre anche delle domande al Alemanno, che ha avuto le sue responsabilità”.
Come ha trovato le inefficienze nel settore dei trasporti? Non pensa che Trenitalia abbia dimostrato di non avere le carte in regola per affrontare queste emergenze. Ci sono stati casi in cui dei treni si sono guastati all’ingresso della stazione Termini.
Sì, questi fatti sono sorprendenti. Ma non voglio fare del catastrofismo. Le interruzioni per cause naturali sono anche normali in qualunque paese. Questa catastrofe ha negato che, di fronte al maltempo, ricchi e poveri sono tutti uguali. I modernissimi Frecciarossa hanno viaggiato per le loro destinazioni, mentre i treni per L’Aquila si sono bloccati sempre. Questa emergenza ha messo in evidenza la scarsa cura delle ferrovie definite come ‘minori’”.
Molti hanno accusato Roma di aver calamitato l’attenzione sull’emergenza maltempo, mentre si è pensato poco alla provincia laziale.
Oggettivamente non so dirlo. Non so misurare le responsabilità sulle singole reti stradali, della provincia e di altri enti amministrativi. Sono contrario alla generalizzazione del catastrofismo. Un metro di neve crea problemi oggettivi. Credo che sia sorprendente che le autostrade – mi riferisco alla A24 e alla A25 (Le autostrade dei Parchi) – abbiano subito delle interruzioni. L’isolamento dei paesi credo che rientri nella casistica normale di questi fatti eccezionali. A questi concessionari stradali dobbiamo chiedere una maggiore efficienza, e che questa sia corrispondente alla loro redditività. Ecco perché ci vuole un Autorithy dei Trasporti che, tra l’altro, è prevista dal decreto Monti”.