venerdì 17 febbraio 2012

Partiti senza personalità giuridica


Voce Repubblicana, 17 febbraio 2012
di Lanfranco Palazzolo 
Intervista a Gianfranco Pasquino

Dare la personalità giuridica ai partiti politici non basta per attuare l'articolo 49 della Costituzione. Lo ha detto alla “Voce” il politologo Gianfranco Pasquino.
Professor Pasquino, cosa pensa del dibattito che si è sviluppato sulla riforma dell'articolo 49 della Costituzione e del dibattito che si è svolto sui 13 milioni del tesoretto della Margherita presi dall'ex tesoriere Luigi Lusi?
L'impressione su quello che accaduto sul tesoretto della Margherita è negativa. Da quello che abbiamo visto in queste settimane non esistono controlli adeguati sui fondi dei partiti politici, non esiste la moralità all'altezza della situazione. Circolano troppi soldi e qualcuno ne approfitta”.
Questa situazione è dovuta al fatto che i grandi partiti scoppiano di salute, circolano troppi soldi e i partiti fanno troppa poca politica sul territorio?
No, credo che i partiti facciano politica sul territorio. Purtroppo molti partiti sono stati ultrafinanziati, sono costretti a mantenere dei funzionari pagati, a costruire delle carriere per questi personaggi. E quindi sono costretti a trovare altri soldi. Questa non è la soluzione, ma è il problema”.
Il referendum del 1993 sull'abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti ha portato nelle forze politiche la necessità di escogitare una nuova forma di sostegno pubblico ai partiti?
No, non è stato un boomerang. I partiti politici hanno capito che non si poteva continuare ad andare avanti con quel tipo di legge e di sostegno economico. Ed hanno proceduto, anche grazie ai regolamenti parlamentari, alla nascita di fondazioni economiche. In pratica, i partiti hanno bypassato i referendum. Credo che tutto questo sia al di fuori dei confini della legalità”.
Dare personalità giuridica ai partiti politici, come prevedono alcune proposte di legge per attuare l'articolo 49 della Costituzione, possa cambiare qualcosa?
Non basterebbe. Bisogna fare tutta una serie di interventi sul lato delle entrate dei partiti politici, sul lato dei controlli e soprattutto sul lato delle sanzioni. La personalità giuridica è qualcosa che si può dare o non dare. A meno che serva per imporre una legislazione stringente. Ma questo non saprei definirlo io se non si comprende che tipo di norme giuridiche vengono introdotte”.
Tra le proposte di legge che sono all'esame della Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati c'è chi chiede la pubblicazione degli statuti dei partiti politici sulla Gazzetta ufficiale e condizionare i finanziamenti pubblici alla pubblicazione di questi.
Non serve a nulla pubblicare gli statuti. Possono anche metterli online. Il problema è di trovare modalità di finanziamento che non siano eccessive e controllate e, soprattutto, avere società di certificazione dei bilanci che siano autonome”.