giovedì 23 febbraio 2012

A Modena il Pdl è pulito


Di Lanfranco Palazzolo
Intervista a Carlo Giovanardi
Voce Repubblicana del 23 febbraio 2012 

Nessun iscritto del Pdl di Modena ha commesso reati o è collegato ad organizzazioni criminali. Trovo assurdo pensare che chi viene dalla Calabria o dalla Campania possa essere considerato un affiliato ad organizzazioni criminali. Lo ha detto alla “Voce” il senatore del Pdl Carlo Giovanardi.
Senatore Giovanardi, cosa è accaduto al Pdl di Modena. E perché è stato commissariato il partito di quella provincia. Cosa è successo in merito al tesseramento?
Questo è quello che vorrei capire anche io. In Italia il Pdl ha 10 iscritti ogni cento voti. In provincia di Modena la media arriva a 4 iscritti ogni cento voti. Sui 115mila voti presi alle elezioni politiche del 2008, il Pdl ha 5600 iscritti nella provincia di Modena. Si tratta di una delle percentuali più basse che esistano in Italia. L’ex coordinatrice del Pdl a Modena, che ha lanciato l’allarme, ha detto che esiste una presenza anomala negli iscritti del Pdl in questa provincia. Questa presenza anomala sarebbe dovuta agli iscritti che vengono dalla Calabria e che vengono dalla provincia di Caserta che hanno cognomi strani. Questa è stata l’accusa principale”.
Non pensa che sia assurdo fare una valutazione del genere?
Si è parlato di infiltrazione della criminalità organizzata nel partito. Quando il 31 ottobre scorso abbiamo ricevuto le liste degli iscritti del Pdl con le iscrizioni ai nostri banchetti abbiamo fatto una verifica sui 5600 iscritti al partito. Con l’avvocato Enrico Aimi abbiamo notato che nelle liste c’era qualche nome che era stato chiacchierato”.
Cosa avete fatto?
Un mese fa abbiamo provveduto a non far accettare l’adesione di una ventina di persone al Pdl di Modena proprio perché erano chiacchierate. Proprio dieci giorni fa sono andato personalmente dal prefetto di Modena. Mi sono messo a sua disposizione. Ma il prefetto di Modena non aveva nessun elemento in più di quelli che avevo io. Il procuratore della Repubblica di Modena mi ha detto che nessuno aveva denunciato dei reati da parte di iscritti al Pdl. E ho trovato assurdo dire che tutti quelli che vengono dal meridione siano dei potenziali delinquenti. Questo è un principio che trovo assolutamente inaccettabile. Dopo questi allarmi abbiamo controllato che i calabresi iscritti al Pdl in provincia di Modena sono 90. Io faccio davvero fatica a capire dove sia il problema. Abbiamo fatto una verifica con il coordinatore Denis Verdini per controllare se ci sono irregolarità. Le posso dire che nei comuni chiacchierati gli iscritti al Pdl sono circa 60. Mentre qualcuno sostiene che in alcuni comuni il Pdl ha più iscritti che voti. La proporzione è di 2200 voti e 60 persone iscritte”.
C’è stato un episodio che ha scatenato questa polemica?
La Procura della Repubblica ci ha detto che non c’è stato alcun illecito”.