lunedì 27 febbraio 2012

A Paola Concia sfuggono molte cose su quella riforma


Intervista ad Alessandro Gerardi
25 febbraio 2012
di Lanfranco Palazzolo

A Paola Concia e al Pd sfugge che quella sul divorzio breve è una finta riforma. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l'avvocato Alessandro Gerardi, Tesoriere Lega Italiana per il Divorzio Breve.
Alessandro Gerardi, cosa pensa del testo licenziato dalla Commissione Giustizia della Camera sul divorzio breve?
Il testo base che è stato licenziato dalla Commissione Giustizia della Camera prevede la riduzione del periodo della separazione legale da tre anni ad un anno solo se la coppia non ha figli. Se invece la coppia ha figli minori la riduzione passa da tre a due anni. Quindi viene tolto soltanto un anno. Questa – in sintesi – è la modifica, molto scarna, che è stata licenziata dalla seconda commissione della Camera dei deputati. I parlamentari radicali hanno immediatamente giudicato questo testo approvato come inadeguato e assolutamente ipocrita. Il problema sta a monte, nel bisogno che c'è dell'obbligo di superare la separazione legale e di accedere direttamente al divorzio. Noi sosteniamo che – nel caso in cui vi sia una crisi irreversibile del rapporto coniugale – è inutile costringere la coppia a passare attraverso un giudizio di separazione e quindi a passare al divorzio. Si vuole sempre costringere la coppia a passare attraverso le foche caudine della separazione legale. E poi, solo dopo che la sentenza della separazione legale, è passata in giudicato si può accedere alla fase del divorzio”.
Cosa comporta questo?
Una trafila dispendiosa in termini di costi umani e anche di costi materiali. Le spese che devono essere affrontate sono enormi. Quello della separazione legale è un passaggio inutile. Come dimostrato da tutte le evidenze statistiche, soltanto nel 2 per cento dei casi la coppia separata torna sui suoi passi e si riconcilia. Nel 98 per cento dei casi la coppia divorzia. E' assurdo far passare la coppia attraverso la separazione legale”.
Si tratta di una riformina?
Il termine riformina è eufemistico. Ci troviamo di fronte ad un provvedimento che non è nemmeno una riformina. E' una modifica ipocrita. Con questo cambiamento le grandi forze politiche cercheranno di dimostrare che è stata realizzata una grande riforma. Non c'è nessuna semplificazione sulle procedure. Anzi, le procedure rimangono esattamente le stesse. Questa riduzione avrà un'incidenza minima rispetto alle problematiche che restano in piedi”.
L'onorevole Paola Concia ha detto che questo provvedimento è un segnale di civiltà giuridica.....
Credo che a Paola Concia sfuggano i termini della questione. Forse non sa di cosa si sta parlando. In tutti i paesi europei, tranne Malta, l'Irlanda del Nord e la Polonia, non esiste la separazione legale. Anzi esiste, ma la coppia non è obbligata ad accedervi. Ha la facoltà di farlo. Mi preoccupa che la Concia dica questo”.