giovedì 22 marzo 2012

Quell'indulto è servito a qualcosa

Intervista a Giovanni Torrente
Voce Repubblicana del 22 marzo 2012
di Lanfranco Palazzolo

L’indulto del 2006 ha avuto degli effetti positivi sul sistema penitenziario italiano, ma l’amnistia potrebbe averne molti di più. Lo ha detto alla “Voce” Giovanni Torrente, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze giuridiche della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Torino, che ha realizzato uno studio sugli effetti dell’indulto del 2006 per l’associazione Antigone.
Giovanni Torrente, nel 2007 lei ha pubblicato un’analisi sugli effetti dell’indulto votato nel 2006 dal Parlamento. Quali sono state le conclusioni del vostro studio?
“Il nostro studio ha avuto diverse fasi nel monitoraggio. In ultima analisi siamo arrivati a prendere in esame i risultati di questo provvedimento nell’arco di cinque anni. E oggi possiamo dire che i risultati della nostra ricerca sono definitivi perché si riferiscono alla recidiva quinquennale. La ricerca conferma quanto era stato già dimostrato dalla letteratura negli anni passati quando si era trattato di studiare la recidiva per i provvedimenti di clemenza. La recidiva di persone che beneficiano di provvedimenti clemenziali non è superiore rispetto a quella di chi esce dal carcere o finiscono la pena entro i termini previsti. Nel caso dell’indulto del 2006 abbiamo notato una recidiva sensibilmente inferiore rispetto all’ordinario. Infatti, a cinque anni dall’entrata in vigore dell’indulto la recidiva per i reati commessi è calata dal 70 per cento circa al 34 per cento. Il calo è stato molto sensibile”.
L’indulto del 2006 ha prodotto effetti sul sistema penitenziario?
“Gli effetti sono stati indubbiamente positivi per lo svuotamento delle carceri. I beneficiari del provvedimento sono stati circa 35mila. La deflazione negli istituti di pena è stata molto sensibile. Il periodo nel quale il sistema penitenziario è tornato nell’ottica dei posti disponibili è stato di circa un anno. Il sistema penitenziario è tornato così nei canoni della legalità. L’amnistia potrebbe avere gli stessi effetti cancellando anche l’arretrato giudiziario”.
Negli ultimi 20 anni l’assenza di provvedimenti di clemenza ha consolidato la microcriminalità?
“Il discorso è molto complesso. La carcerazione è spesso un elemento criminogeno invece che un momento di rieducazione del reo. Fino al 1990 i provvedimenti di clemenza erano frequenti. L’assenza di questi provvedimenti hanno avuto un effetto negativo sul sistema carcerario dal punto di vista del sovraffollamento. I penitenziari si sono riempiti di ladri di polli”.
Cosa pensa del dibattito sull’amnistia?
“Credo che il panorama politico sconti ancora il panico per l’entrata in vigore dell’indulto. Il termine amnistia è spacciato come una parola negativa. Lo abbiamo visto quando è stato approvato il decreto Severino, che è stato considerato un’amnistia mascherata”.  

Ecco come la Francia finanzia gli Istituti di ricerca internazionale


In Francia operano diversi istituti di ricerca specializzati nel campo della politica internazionale e dell’analisi strategica e militare.

I principali istituti che svolgono studi in tali ambiti e godono di finanziamenti pubblici sono:

  • L’Institut français de relations internationales (IFRI)

  • il Centre d’études et de recherches internationales (CERI)– operante presso la Fondation Nationale des Sciences Politiques (SciencesPo)

  • la Fondation pour la recherche stratégique (FRS)

  • l’Institut de relations internationales et stratégiques (IRIS)

  • il Centre Thucydide

  • il Conseil Superieur de la Formation et de la Recherche Stratégique (CSFRS) [1]

I sei istituti ricevono generalmente finanziamenti da soggetti pubblici e privati. A livello statale, essi sono prevalentemente finanziati dal Ministero degli affari esteri ed europei (MAEE), dal Ministero della difesa e dall’organo che dipende direttamente dal Primo Ministro denominato Services du Premier Ministre, nell’ambito della realizzazione di determinati programmiministeriali.


1. L’ Institut français de relations internationales (IFRI)
L’IFRI è un’associazione riconosciuta di utilità pubblica (ai sensi dell’art. 10 della Loi du 1er juillet 1901 relative au contrat d'association), creata nel 1979 da Thierry de Monntbrial. Costituisce uno dei principali centri di ricerca europea nel campo delle questioni internazionali[2]. I suoi finanziamenti sono di natura sia pubblica che privata.
A livello statale, l’IFRI è finanziato prevalentemente dal MAEE e dal Ministero della Difesa.
Nel corso del 2010 l’IFRI ha ottenuto complessivamente 321.250 euro di sovvenzioni da alcuni Ministeri. In particolare l’IFRIha ottenuto finanziamenti dai seguenti Dicasteri:

MINISTERO
PROGRAMMA
FINANZIAMENTO (in euro)
Affari esteri e europei
Progr. n. 105: Azione della Francia in Europa e nel Mondo
189.250
Difesa
Progr. n. 144: Ambiente e prospettive della politica di difesa
30.000
Difesa
Progr. n. 178: Preparazione ed impiego di forze armate
70.000
Ecologia, Energia, Sviluppo sostenibile, mare
Progr.  n. 217:
Gestione delle politiche in materia di ecologia, energia, sviluppo sostenibile e mare
32.000

2. Il Centre d’études et de recherches internationales (CERI)
Il CERI, operante presso la Fondation Nationale des Sciences Politiques (SciencesPo), è stato fondato nel 1952 e ha avuto come primi direttori: Jean-Baptiste Duroselle e Jean Meyriat. Dal 1976 l’istituto opera in collaborazione con il Centro nazionale di ricerca scientifica (CNRS).
I finanziamenti del CERI sono di natura sia pubblica che privata. Il Centro riceve in primo luogo fondi dalla Fondation Nationale de Sciences Politiques, che a sua volta riceve finanziamenti da alcuni Ministeri, da collettività locali, dall’UE, da imprese, da studenti[3]. Altre forme di finanziamento del Centro provengono direttamente da alcuni Ministeri – in particolare MAEE e Ministro della Difesa -, dalla Commissione europea, da imprese o fondazioni private.
Con riferimento ai finanziamenti pubblici nazionali, si rileva che, nel corso del 2010 la Fondation Nationale des Sciences Politiques ha ottenuto complessivamente 127.893 euro di sovvenzioni da alcuni Ministeri.In particolare la Fondationha ottenuto finanziamenti dai seguenti Dicasteri:

MINISTERO
PROGRAMMA
FINANZIAMENTO (in euro)
Affari esteri e europei
Progr. n. 105: Azione della Francia in Europa e nel Mondo
63.893
Cultura e comunicazione
Progr. n. 224: Trasmissione dei saperi e democratizzazione della cultura
4.000
Sanità e Sport
Progr. n. 219: Sport
6.000
Istruzione superiore e ricerca
Progr. 231:
Vie étudiante
40.000
Difesa
Progr. n. 144: Ambiente e prospettive della politica di difesa
14.000


3. La Fondation pour la recherche stratégique (FRS)
La FRS è una Fondazione riconosciuta di utilità pubblica, istituita nel 1998, che realizza studi e anima forme di dibattito in tre ambiti: le politiche e le dottrine di difesa, le sfide tecnologiche in materia di sicurezza, la natura delle crisi e dei conflitti. I suoi finanziamenti sono di natura sia pubblica che privata. Per i suoi partners (pubblici o privati) la FRS realizza lavori sulla base di un contratto.
A livello statale, la FRS riceve finanziamenti principalmente dal MAEE, dal Ministero della Difesa e dai Services du Premier Ministre. La Fondazione ottiene anche finanziamenti da alcune Agenzie pubbliche nazionali (CEA, CNES, INSERM, ONERA, ecc.). A livello europeo, la FRS è finanziata dalla Commissione europea, dal Segretariato generale del Consiglio dell’UE, Parlamento europeo, ecc.). A livello internazionale, la FRS riceve fondi dall’ONU e dalla NATO. I partners privati che stipulano contratti con la FRS sono solitamente imprese francesi o straniere.
Con riguardo ai finanziamenti pubblici nazionali, si segnala che, nel corso del 2010 la FRSha ottenuto complessivamente 73. 000 euro di sovvenzioni da alcuni Ministeri. In particolare la Fondationha ottenuto finanziamenti dai seguenti Dicasteri:

MINISTERO
PROGRAMMA
FINANZIAMENTO (in euro)
Affari esteri e europei
Progr. n. 105: Azione della Francia in Europa e nel Mondo
43.000
Difesa
Progr. n. 144: Ambiente e prospettive della politica di difesa
30.000

4. L’Institut de relations internationales et stratégiques (IRIS)
L’IRIS è un’associazione riconosciuta di utilità pubblica (ai sensi dell’art. 10 della Loi du 1er juillet 1901 relative au contrat d'association), istituita nel 1991 e diretta da Pascal Boniface. L’istituto si articola in quattro poli di attività: polo ricerca; polo convegni; polo formazione; polo pubblicazioni.
Il finanziamento dell’IRIS è assicurato da fondi pubblici e privati. I soggetti pubblici che commissionano studi all’IRIS sono prevalentemente, a livello nazionale, il MAEE e il Ministero della Difesa. L’Istituto ottiene finanziamenti per attività di ricerca anche da alcune istituzioni europee ed internazionali. Tra i soggetti privati che finanziano l’IRIS figurano invece diverse imprese che commissionano all’istituto attività di formazione o note di consulenza.
Con riferimento ai finanziamenti pubblici nazionali, si evidenzia che nel corso del 2010 l’IRIS ha ottenuto complessivamente 220.000 euro di sovvenzioni da alcuni Ministeri.In particolare l’Istitutoha ottenuto finanziamenti dai seguenti Dicasteri:

MINISTERO
PROGRAMMA
FINANZIAMENTO (in euro)
Affari esteri e europei
Progr. n. 105: Azione della Francia in Europa e nel Mondo

60.000
Services du Premier Ministre
 Progr. 129:
Coordinamento del lavoro del Governo
50.000
Sanità e sport
Progr. n. 219: Sport
30.000
Difesa
Progr. n. 144: Ambiente e prospettive della politica di difesa
20.000
Educazione nazionale
Progr. n. 141:
istruzione scolastica pubblica di secondo grado
60.000

5. Il Centre Thucydide- analyse et recherche en relations internationales
Il Centre Thucydide è un istituto di ricerca dell’Università Panthéon – Assas (Paris 2), creato nel 1999 e diretto da Serge Sur. Le attività di ricerca dell’ istituto sono in particolare volte ad analizzare la politica estera francese e le questioni di sicurezza internazionale.
Il Centro agisce in collaborazione con diversi istituti di ricerca stranieri e con alcuni Ministeri francesi. Si segnalano in particolare le collaborazioni con il “Centro di analisi e previsione” (CAP) del MAEE, con la “Direzione per gli affari strategici, di sicurezza e di disarmo”del MAEE e con la “Delegazione per gli affari strategici del Ministero della Difesa.
Non sono disponibili sul sito internet del Centre Thucydide dati specifici sulle sue fonti di finanziamento.

6. Conseil Superieur de la Formation et de la Recherche Stratégique (CSFRS)
Il CSFRS è un “gruppo di interesse pubblico”, costituito nel 2009 (Avis rélatif à une décision portant approbation de la convention costitutive du groupement d’intérêt public dénommé “Conseil supérieur de la formation et de la recherche stratègiques”) . Il CSFRS ha per missione il sostegno ed il coordinamento delle attività di ricerca e di formazione nelle materie della sicurezza e della difesa. Il Consiglio scientifico del Consiglio, presieduto da Philippe Baumard, è stato costituito nel giugno 2010.
I membri del CSFRS sono:
- quali rappresentanti dello Stato, il Primo Ministro, il Ministro dell’ecologia, il Ministro della giustizia, il Ministro degli affari esteri ed europei, il Ministro degli interni, il Ministro del bilancio, il Ministro dell’istruzione, il Ministro della difesa, il Ministro della salute;
- diversi istituti di ricerca nelle materie di interesse, tra cui l’Istituto di studi superiori sulla difesa nazionale, l’Istituto nazionale di studi superiori sulla sicurezza, il CNRS, l’Ecole nationale d’administration (ENA), ecc.;
- imprese private, tra cui la Société nationale des chemins de fer (SNCF), la Total SA, la Caisse des dépôts et consignations, la Régie autonome des transports parisiens (RATP), ecc.
Il CSFRS usufruisce di finanziamenti pubblici e privati. Non sono disponibili sul sito internet del CSFRS dati specifici sulle diverse forme di finanziamento.

***

La legge finanziaria per il 2012

Per il 2012 la legge finanziaria (Loin. 2011-1977 du 28 décembre 2011 de finances pour 2012)ha previsto autorizzazioni di spesa per la realizzazione dei programmi ministeriali per l’anno in corso.
Nel testo legislativo non sono specificati gli enti interessati che partecipano alla realizzazione dei programmi e a cui i diversi Ministeri incaricati della loro realizzazione possono erogare finanziamenti.
La specifica destinazione dei finanziamenti  a singoli enti di ricerca che opererà poi il Ministero competente per l’attuazione di un determinato programma non è attualmente disponibile sui siti internet dei Ministeri.
Con riferimento ai Programmi ministeriali di alcuni Ministeri (MAEE, Ministero della Difesa e Services du Premier Ministre), per la realizzazione dei quali è presumibile un coinvolgimento dei sei istituti di ricerca menzionati, si evidenzia che per il 2012 sono stati concessi le seguenti autorizzazioni di spesa e i seguenti crediti di pagamento:

MINISTERO
PROGRAMMA
AUTORIZZAZIONI DI SPESA (in euro)
CREDITI DI PAGAMENTO (in euro)
Affari esteri ed europei
Progr. n. 105:
Azione della Francia in Europa e nel mondo
1.781.314.271
1.783.346.731
Difesa



Progr. n. 144:
Ambiente e prospettiva della politica di difesa
1.902.884.765
1.788.993.378
Difesa




Progr. n. 178:
Preparazione ed impiego di forze armate
22.899.666.726
22.204.404.848
Services du Premier Ministre
Progr. n. 129:
Coordinamento dell’azione di governo
607.583.256
591.109.719


La Conferenza stampa di Susanna Camusso sulla trattativa sul mercato del lavoro