mercoledì 28 marzo 2012

Vi spiego quanto il Ps francese sta crescendo


Intervista a Riccardo Nencini
Voce Repubblicana, 28 marzo 2012
di Lanfranco Palazzolo

I socialisti stanno tornando a crescere. Lo ha detto il segretario del Psi Riccardo Nencini alla “Voce Repubblicana”.
Onorevole Nencini, cosa pensa dell'andamento delle elezioni presidenziali francesi?
“I sondaggi danno Hollande in vantaggio su Sarkozy. Mi fido molto delle informazioni che ricevo quotidianamente da alcuni amici francesi che mi informano sulla situazione alla vigilia delle elezioni presidenziali. La Francia è ormai un paese stanco delle declamazioni di questo Presidente. I francesi hanno bisogno di concretezza politica”.
Pensa che la vicenda di Tolosa e il gravissimo attentato alla scuola ebraica di quella città abbiano indebolito il Partito socialista francese?
“Ormai non c'è più alcuna differenza sulle politiche di sicurezza tra destra e sinistra. Questa differenza, che esisteva alcuni anni fa, oggi è stata cancellata. I socialisti sono molto sensibili su questo tema”.
Però i socialisti francesi hanno sempre avuto una politica vicina alle rivendicazioni delle masse arabe.
“Non vedo cosa c'entri questo con il caso di Tolosa visto che Mohamed Merah era un cittadino francese, nato in Francia”.
Molti sostengono che la crescita dell'immigrazione dal Maghreb, incoraggiata dai socialisti francesi, abbia aumentato le aree di emarginazione in quel paese.
“Noi siamo un paese che sta diventando ad altissimo tasso di immigrazione. Ma non vedo fenomeni di questo tipo in Italia”.
Cosa ha sbagliato Sarkozy nella gestione del suo potere in Francia?
“Lo spread tra promesse e impegni mantenuti”.
Hollande ha tenuto una manifestazione a Parigi nel corso della quale ha invitato anche alcuni esponenti politici italiani del Partito democratico. Il Partito socialista è stato invitato a quella iniziativa?
“Nelle prossime settimane ci saranno due tipi di manifestazioni. In quella iniziativa che ha citato erano presenti solo dei socialdemocratici tedeschi e il Partito democratico italiano. E poi ci saranno altre iniziative del Partito socialista europeo, dove il Psi siede a pieno titolo. Io faccio parte della schiera di quei partiti socialisti che accorreranno a dare una mano ad Hollande. E ne sono felice”.
Perché non è stato invitato a Parigi?
“E stata una scelta organizzativa. Hanno chiamato solo i tedeschi e gli italiani. Ma l'Europa socialista è molto più grande”.
Ha capito qual è la vera posizione del Pd sulle presidenziali francesi? Chi sostengono?
“Nel Pd c'è una spaccatura tra chi vorrebbe un'evoluzione socialista del Pd e chi vorrebbe sostenere Bayrou”.
Perché i partiti di matrice socialista sono in crisi in paesi come la Spagna, la Grecia, la Germania e la Gran Bretagna?
“La Spd è in testa nei sondaggi in Germania. Il Psoe è in ripresa in Spagna, dove è tornato a vincere. I socialisti si stanno mettendo al passo con i cambiamenti del mondo”.

La nuova Slovacchia politica

Il 10 marzo 2012 si sono svolte le elezioni parlamentari in Slovacchia, che hanno visto la vittoria dei socialdemocratici del partito Smer-Sd (Direzione-democratica sociale) dell'ex premier Robert Fico. Il partito, con il 44,41 per cento dei voti ha ottenuto 83 dei 150 seggi del Parlamento unicamerale (Consiglio Nazionale della Repubblica).
Lo Smer-SD ha superato il Movimento dei cristiani-democratici ( KDH) di Jan Figel e il nuovo  Partito Gente ordinaria (OL’aNO), creato il 28 ottobre scorso e diretto da Igor Matovica, che hanno ottenuto rispettivamente l’ 8,82 per cento e l’ 8,55 per cento dei voti e ciascuno avranno 16 deputati. Il partito della minoranza magiara Most-Hid ha raccolto il 6,89 per cento dei suffragi con 13 deputati, l’ Unione dei cristiano democratici (SDKU) del premier uscente Iveta Radicova ha ottenuto il 6,09 per cento di voti con 11 deputati ed infine i liberali del Sas (libertà e solidarietà) con 5,88 per cento e 11 deputati.

L’affluenza alle urne è stata pari al 59,11 per cento, leggermente più alta delle precedenti elezioni del 2010 (+ 0,28 per cento) e decisamente più alta di quanto pronosticato dai sondaggi di opinione precedenti le elezioni.

Si ricorda che la Slovacchia è una repubblica parlamentare che si fonda sulla costituzione del 1993. Il Parlamento unicamerale (Consiglio nazionale) è composto da 150 membri eletti con sistema proporzionale con soglia di sbarramento al cinque per cento per un mandato di quattro anni. Il Presidente è eletto, secondo le modifiche costituzionali del 1998, a suffragio universale diretto per un periodo di cinque anni per un massimo di due mandati.

L’attuale Presidente della Repubblica è Ivan Gasparovic che è stato rieletto il 4 aprile del 2009.
 
Dall’ottobre 2011 il primo ministro uscente Iveta Radicova era alla guida di un governo ad interim sostenuto dal partito democratico-unione cristiano-democratica (al Parlamento europeo nel gruppo del Partito popolare europeo), dal partito libertà e solidarietà e dal movimento cristiano-democratico (al Parlamento europeo nel gruppo del Partito popolare europeo). Il governo si era formato nell’ottobre 2011 sulla base dell’intesa con l’opposizione di convocare elezioni politiche anticipate. Il precedente governo, sempre presieduto da Radicova e sostenuto dai medesimi partiti, aveva dimostrato infatti di non essere autosufficiente nel voto parlamentare dello scorso ottobre sul rafforzamento del Fondo europeo Salva-Stati, che, respinto una prima volta, era stato quindi approvato con il concorso dell’opposizione.

Probabile nuovo primo ministro sarà ora il leader socialdemocratico Robert Fico, già alla guida del governo tra il 2006 e il 2010 ed artefice dell’ingresso della Slovacchia nell’euro.

Il programma elettorale di Fico si basa sulla critica della politica di tagli alla spesa pubblica portata avanti dal governo Radicova e sulla soppressione dell’aliquota unica al 19 per cento per l’IVA, l’imposizione personale e quella sulle imprese, prevedendo un’aliquota del 25 per cento per i redditi personali annuali sopra i 33.000 euro e al 22 per cento per le società con redditi superiori a 30 milioni di euro annui. Il programma di Fico contempla anche l’istituzione di una tassa speciale dello 0,7 per cento sui depositi bancari.

Nella tabella sottostante sono riportati nel dettaglio i risultati delle elezioni legislative del 10 marzo 2012 in Slovacchia.




Partiti politici
Numero di seggi
Direzione democratica sociale (SMER-SD)

83
Movimento cristiani-democratici (KDH)
16
Partito Gente ordinaria (OL’aNO)
16
Most-Hid
13
Unione democratica e cristiana- Partito democratico (SDKU_DS)

11
Libertà e solidarietà (Sloboda a Solidarita, SaS)

11
Partito nazionale (SNS)
0
Partito della coalzione ungherese (SMK)

0
Altri
0

Fonti: Fondation Robert Shuman; Economist Intelligence Unit – ViewsWire; Agenzie di stampa