mercoledì 11 aprile 2012

Le carceri calabresi senza provveditore


Intervista a Gennarino De Fazio
Voce Repubblicana, 
di Lanfranco Palazzolo

La Calabria non ha un provveditore regionale penitenziario. Lo ha detto Gennarino De Fazio, membro della Direzione Nazionale della UILPA Penitenziari.
Gennarino De Fazio, un altro suicidio di una guardia penitenziaria nel carcere di Rossano (Cs) rilancia l'allarme sulla condizione nella quale lavorano molti agenti penitenziari.
Un assistente capo di 46 si è ucciso sparandosi con la pistola d'ordinanza. Il fatto è accaduto venerdì. Un gesto di questa portata è irrazionale. Esiste un grave problema nel corpo dell'amministrazione penitenziaria e nel corpo della guardia penitenziaria. Due anni fa c'è stato un altro drammatico suicidio avvenuto con le stesse modalità di quello dell'anno scorso. Allora era stato il provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria. Si tratta del capo delle carceri calabresi. Il problema è molto grave. Episodi del genere sono avvenuti anche in altre parti del paese. Dal gennaio 2008 ad oggi sono 39 i casi di suicidio nell'ambito del corpo di polizia penitenziaria. I numeri descrivono ampiamente la situazione”.
Cosa è accaduto al carcere di Rossano?
L'agente che si è ucciso aveva dei problemi di carattere familiare ed era gravemente ammalato. Per questa ragione, l'agente aveva ottenuto un distacco presso la casa di reclusione di Rossano (Cs). La sede di lavoro di questo agente era il carcere di Cosenza. Il provveditorato regionale della Calabria ha inteso non accogliere la richiesta di questo agente che avrebbe voluto restare al lavoro nel carcere di Rossano. Venerdì scorso l'agente si è recato al carcere di Rossano per ritirare i suoi oggetti personali e ha deciso di togliersi la vita in caserma. Non sappiamo ancora cosa abbia determinato questa scelta”.
Qual è la situazione del personale penitenziario in Calabria?
Nei giorni scorsi il personale degli agenti penitenziari della Calabria aveva proclamato lo Stato di agitazione preannunciando una manifestazione per i giorni successivi. Questa manifestazione si terrà entro la fine del mese di aprile. L'iniziativa si svolgerà a Catanzaro”.
Qual è la situazione dell'amministrazione penitenziaria calabrese?
Non c'è un provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria. Dopo il suicidio di due anni fa nessuno ha ricoperto quell'incarico. L'ufficio di provveditore è part-time. Se ne occupa il provveditore alle carceri della Sardegna, che viene per alcuni giorni in Calabria per seguire l'amministrazione penitenziaria della nostra regione. Fino a qualche mese fa c'era un provveditore supplente che seguiva l'amministrazione penitenziaria della Calabria”.
Cosa ha determinato la mancata nomina di un nuovo provveditore?
Non lo sappiamo. Ci hanno detto che la Calabria non è una sede ambita per i dirigenti generali dell'amministrazione penitenziaria”.