giovedì 12 aprile 2012

Questi scandali?! Me li aspettavo!


Intervista a Massimo Cacciari
Voce Repubblicana, 14 aprile 2012
di Lanfranco Palazzolo

Gli scandali che hanno toccato alcuni partiti politici non mi hanno sorpreso affatto. Me li aspettavo. Lo ha detto alla “Voce” il filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari.
Prof. Cacciari, i partiti politici vivono una grave crisi. Crede che usciranno seriamente danneggiati da questa situazione. Esiste una democrazia senza partiti?
In democrazia i partiti ci sono sempre stati e ci saranno. Cambieranno! Ci saranno altri partiti, ma questi resteranno. Potranno esserci nuove aggregazioni politiche, si scompagineranno quelli attuali, ne vedremmo continuamente nascere di nuovi. Ma i partiti non se ne andranno”.
Nonostante questo binomio indissolubile tra democrazia e partiti, questi secondi non riescono a fare nulla. Sembrano essere spettatori di tutto.
Adesso come adesso è difficile che riescano a fare qualcosa. Nella prossima legislatura potrebbero crearsi le condizioni che potrebbero determinare delle riforme. Certo, in questi sei mesi di Governo Monti non vedremo alcuna seria riforma. Questo è pacifico”.
Quali sono le sue impressioni sugli scandali che hanno toccato la Lega Nord e la Margherita, poi confluita nel Partito democratico?
Tutti i partiti sono stati toccati da scandali. Non c'è un partito che non sia stato travolto da una vicenda simile a quelle che lei mi ha citato. Tutti i partiti politici hanno avuto casini del genere al loro interno. Si tratta di quei partiti che non hanno un ubi consistam (un punto d'appoggio) ideologico. Questi sono partiti la cui classe politica è stata selezionata in base ai consensi nei confronti del capo del partito e basta. Nessuno dei grandi partiti politici ha bisogno di una militanza politica d'appoggio e non hanno bisogno di soldi perché gli vengono dati dalla legge. Le conseguenze sono queste. Questi sono gli effetti evidenti di una crisi dei partiti. Bisognerà vedere se, con la prossima legislatura si potrà trovare una soluzione a questa crisi. Non mi ha stupito nulla di tutto quello che ho visto in questo periodo. E' tutto fisiologico. Se le cause del malessere dei partiti sono queste, gli effetti sono sotto gli occhi di tutti”.
Non è rimasto sorpreso nemmeno dello scandalo della Margherita?
Ma si figuri! La Margherita era per modo di dire un partito. Era uno strumento per giungere al Partito democratico. Nella Margherita non potevano esserci quelle forme di controllo che ci saremmo augurati potessero esserci nel Partito democratico. I partiti attuali sono in uno stato fluido, sono solo una serie di correnti in cui le capacità di controllo da parte della leadership sono limitatissimo. Non si tratta di partiti di una volta, ma di correnti come la ex Forza Italia o la Lega. I controlli non ci sono. Se non si fanno le riforme gli effetti sui partiti saranno sempre e solo questi”.