mercoledì 18 aprile 2012

Quella razionalizzazione ci serve


Voce Repubblicana, 18 aprile 2012
Intervista ad Alberto Biancardi
 di Lanfranco Palazzolo

 Nel futuro prossimo ci sarà una migliore razionalizzazione del sostegno pubblico alle energie rinnovabili. Lo ha spiegato alla “Voce Repubblicana”, nel corso dei lavori del convegno “Il mercato insidiato dell'energia”, il commissario dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas Alberto Biancardi.
Dott. Biancardi, il governo si sta impegnando per cercare di bloccare l'aumento delle tariffe dell'energia elettrica e segue con attenzione e preoccupazione gli aumenti del prezzo dei carburanti. Pensa che il governo rivedrà la politiche di sostegno alle energie alternative?
“Noi abbiamo rinviato – e questa è una notizia che ormai conoscono tutti – di un mese l'incremento di una parte della bolletta proprio per accendere l'interesse su questi aumenti persistenti dei costi dell'energia elettrica per  l'utenza. Siamo ben lieti che si stia lavorando su questo fronte. Quello che il governo sta facendo è comporre un puzzle abbastanza complesso. C'è da lavorare sulla fiscalità, sugli incentivi. In generale, bisogna cercare di fare in modo che l'incentivo alle nuove tecnologie sia quello strettamente indispensabile per finanziare l'investimento senza creare rendite. E dando una stabilità agli investitori nel lungo periodo per fare in modo che loro decidano dove e quanto investire. Questo è un obiettivo. Contiamo che il governo lavori. E noi faremo la nostra parte”.
La conclusione definitiva del confronto sul nucleare apre spazi all'utilizzo del gas o crede che vinceranno le cosiddette energie alternative?
“Oramai, anche per quello che è stato l'esito del referendum sul nucleare, l'Italia aveva già scelto di 'andare a gas'. La costruzione di impianti per gli impianti di energia elettrica è stata fatta quasi integralmente utilizzando impianti a gas.  Questo è il nostro presente e il nostro futuro. Ogni miglioramento degli impianti a gas produce un effettivo beneficio per tutto il sistema energetico del nostro paese”.
Crede che negli anni scorsi il nostro sistema si sia sbilanciato troppo a favore del fotovoltaico oppure il sistema ne ha tratto effettivi benefici?
“Gli incentivi sono quasi integralmente utilizzati per il settore del fotovoltaico. Questa non è un'opinione. Quindi, una politica razionale, non può che portare ad un riequilibrio del sostegno alle energie alternative. Dovremmo vedere verso quale settore delle energie alternative dovremmo orientare questo riequilibrio. Nel recente passato il fotovoltaico ha tolto spazio ad altre energie rinnovabili”.
La politica governativa sulle accise per la benzina abbia favorito lo sviluppo del mercato del gas?
“La politica fiscale del governo è neutrale rispetto agli idrocarburi. Non vedo grandi squilibri fiscali. Il problema è se cambiare il peso fiscale su gas e su energia elettrica”.