venerdì 3 agosto 2012

La libertà a peso di Euro


Intervista a Daniele Galli
Voce Repubblicana, 3 agosto 2012
di Lanfranco Palazzolo

La libertà su cauzione deve essere reintrodotta in Italia. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il deputato del gruppo parlamentare FLIPTP Daniele Galli.
Onorevole Galli, lei ha presentato una proposta di legge per liberare i detenuti che si trovano in carcerazione preventiva attraverso una cauzione. Perché ha presentato questa Proposta di legge?
“La libertà su cauzione era stata introdotta in Italia nel 1930 con il Codice Rocco. La norma è stata utilizzata male nel nostro ordinamento e poi è stata tolta. Si tratta di un'alternativa alla custodia in carcere per reati che non sono di pesante impatto sociale come il terrorismo, la mafia e la pedofilia tanto per fare alcuni esempi. L'importante è che l'imputato onori la sua condizione presentandosi al processo onorando le proprie responsabilità rispetto al giudizio”.
Nell'ordinamento internazionale come viene vista la libertà su cauzione?
“L'Onu e l'Unione europea non hanno mai fatto nessuna osservazione in proposito. La stessa Unione europea ci ha chiesto di introdurre questa norma. L'opinione pubblica italiana e il Governo non dovrebbero essere contrari a questo istituto visto che hanno applaudito la scarcerazione dei nostri due marò su cauzione. La normativa indiana lo prevede. Non vedo perché ai cittadini italiani non possa essere garantito questo diritto”.
Cosa pensa dell'esperienza della libertà su cauzione negli Stati Uniti?
“Negli Stati Uniti questo esperienza viene considerata positivamente. E' una garanzia per l'individuo che non può restare in carcere per mesi. L'Onu sottolinea che le persone in attesa di giudizio non possono stare con i detenuti condannati. Per loro esiste la presunzione di innocenza fino alla condanna in terzo grado”.
La cauzione deve avere un costo unico oppure deve essere considerata come un'imposta progressiva?
“Io penso che debba essere considerata come un'imposta progressiva. Il costo della cauzione deve dipendere dalla condizione sociale in cui si trova la persona sottoposta a carcerazione preventiva. In caso di condanna definitiva la cauzione sarà restituita all'ex imputato assolto. Durante il processo questi soldi resterebbero bloccati nelle casse dello Stato”.
L'amministrazione della giustizia è in grado di utilizzare i fondi della cauzione alla luce del mistero della Cassa delle ammende?
“Credo che nell'amministrazione dei fondi della giustizia non ci sia una grande trasparenza in giro. Una riforma del genere potrebbe essere un buon punto di partenza per poter gestire questi fondi ”.
Ha mai votato a favore dell'arresto di un deputato quando è stata richiesta la custodia in carcere alla Giunta per le autorizzazioni?
“No, non ho mai votato a favore. Anche se ritengo che non si possa liberare su cauzione un indagato per finanziamento illecito ai partiti”.